Spesso sono eventi inattesi a determinare una caduta, come per esempio una spinta laterale a livello della vita dovuta allo scontro con un ostacolo.
Maggiore è la capacità del soggetto di rispondere attivamente alla perturbazione del passo, minore sarà la probabilità che questi cada.

Analizzare i fattori che possono determinare una caduta è importante ai fini della prevenzione delle fratture a essa associate, tipiche soprattutto degli anziani.

Uno studio dell’Università Foro Italico di Roma ha messo a confronto le diverse abilità di soggetti giovani (25 ± 2 anni) e anziani (73 ± 5 anni) nel modificare la cinematica del tronco e l’attivazione muscolare per rispondere a una perturbazione del passo laterale avvenuta a livello del bacino nelle fasi iniziali del passo (Rum, L., Vannozzi, G., Macaluso, A. et al. Neuromechanical response of the upper body to unexpected perturbations during gait initiation in young and older adults. Aging Clin Exp Res (2020). https://doi.org/10.1007/s40520-020-01592-2).

Sono stati coinvolti 20 individui, 10 per fascia d’età: tutti sono stati sottoposti a un colpo laterale e casuale a livello del bacino all’avvio della locomozione.
Come previsto, i soggetti più anziani hanno mostrato una minore flessibilità del bacino, forse dovuta a una postura più rigida, e minore capacità di attivare rapidamente i giusti muscoli toracici per mantenere la posizione, il che suggerisce la presenza di meccanismi di reazione alterati.

Stefania Somaré

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