Le cartilagini del ginocchio sono messe fortemente sotto pressione nella popolazione sportiva e, come conseguenza, le lesioni a tutto spessore sono abbastanza frequenti, arrivando a colpire circa il 36% degli atleti, considerando solo quelli che si sottopongono ad artroscopia. Se non appropriatamente trattata, una lesione cartilaginea focale può facilmente trasformarsi in artrosi. Per questo gli atleti con diagnosi di lesione vengono sottoposti a intervento riparativo, con trapianto autologo o eterologo a seconda dei casi.

La riabilitazione rappresenta un passaggio fondamentale per il corretto innesto dell’impianto, tuttavia al momento non esiste un protocollo standard da seguire. Un team del dipartimento di Chirurgia Ortopedica della Washington University School of Medicine ha condotto una revisione di letteratura per individuare le tecniche riabilitative oggi utilizzate in pazienti sottoposti a riparazione cartilaginea del ginocchio. In particolare, gli autori pongono l’attenzione sulle differenze esistenti tra i diversi protocolli, cercando di evidenziare gli aspetti mancanti e su cui lavorare. I risultati sono pubblicati su Current Reviews in Musculoskeletal Medicine.

Aspetti essenziali nei protocolli non sempre rispettati

La revisione si concentra su alcuni aspetti della riabilitazione, con particolare attenzione ai protocolli: divisione in fasi, carico del peso, recupero del range of motion, esercizi di rinforzo e uso della tecnica dell’allenamento con restrizione del flusso sanguigno. Infine, gli autori si concentrano anche sul ritorno in campo. La revisione si concentra infatti su atleti.

Vediamo quali aspetti emergono da questa revisione, oltre alla già nota mancanza di uniformità nella gestione di questi pazienti. Il primo punto riguarda l’esigenza di differenziare la riabilitazione in base alla localizzazione della lesione cartilaginea: una lesione nella zona del condilo del femore subisce infatti forze differenti rispetto a una localizzata nella rotula. Tali forze influenzano anche la guarigione del trapianto e occorre tenerne conto.

Altri fattori da tenere in considerazione quando si elabora il protocollo riabilitativo sono la presenza di procedure chirurgiche concomitanti con la riparazione della cartilagine e caratteristiche proprie del paziente. Sarebbe inoltre opportuno tenere conto anche delle possibili complicanze connesse con l’intervento, come la trombosi venosa profonda.

Perché il paziente ottenga buoni esiti dall’intervento, occorre anche che aderisca ai protocolli riabilitativi stabiliti in modo completo. Inoltre, cosa che, secondo la revisione, viene fatta raramente, sarebbe importante introdurre nel percorso riabilitativo dei test di verifica della progressione e ripresa del paziente, mentre sembrera che l’avanzamento da una fase all’altra del percorso riabilitativo sia dettato più dal timing che dall’effettivo stato del paziente. Ogni paziente ha infatti i propri tempi di recupero e guarigione dei tessuti e questo aspetto dovrebbe, secondo gli autori della revisione, sempre più diventare centrale nelle scelte dei team riabilitativi.

In questi pazienti i tutori sono utili?

Nel suo lavoro, il team tiene in considerazione anche l’uso di tutori di ginocchio nel post-operatorio. Anche in questo caso, i protocolli valutati differiscono tra loro rispetto all’uso di questi tutori, che comunque secondo la revisione vengono suggeriti all’88% dei pazienti trattati con trapianto autologo, indossato per una media di 5,7 settimane, e nel 100% di quelli sottoposti a trapianto eterologo, indossato per una media di 6,5 settimane.

Inoltre, il tutore è utile in caso di lesione a carico della regione patellare, ma mai usato se il problema è a livello del condilo del femore sul ginocchio. Come già indicato, questa differenza si basa sulla biomeccanica del ginocchio.

Pierson SR, Silverman RM, Knapp B, et al. Rehabilitation and Return to Play Protocols Following Osteochondral Autograft and Allograft Transplantation for Knee Chondral Lesions in Athletic Populations. Curr Rev Musculoskelet Med. 2026. doi: 10.1007/s12178-026-10033-y.

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