Traumi da skateboard: uno studio retrospettivo

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Lo skateboarding è uno sport nato in California nel secolo scorso che ancora oggi appassiona molti tra i più giovani.
Come tutti gli sport, non è esente da possibili cadute e traumi: uno studio retrospettivo statunitense (Agnieszka Kowalczyk, Ellen Geminiani, Bridget Dahlberg, Lyle Micheli, Dai Sugimoto. Pediatric and Adolescent Figure Skating Injuries: A 15-Year Retrospective Review. Clinical Journal of Sport Medicine. Pubblicato online nell’aprile 2019) ha indagato quali sono le più frequenti lesioni alle quali vanno incontro gli skater, andando ad analizzare i diversi casi trattati nelle cliniche di medicina dello sport e nei centri medici pediatrici di terzo livello tra il 2003 e il 2017.

Lo studio ha quindi coinvolto 294 soggetti, per lo più femmine (271 contro 23 maschi), di età compresa tra i 9 e i 19 anni.
Le lesioni identificate sui 294 soggetti sono state 964, di cui circa il 68,9% dovute all’usura e 31,1% di tipo acuto.

Nei soggetti femminili il 29,6% delle lesioni ha riguardato la caviglia e il piede, il 19,3% il ginocchio e il 15,8% la schiena, mentre nei maschi il 25,4% ha coinvolto la caviglia e il piede, il 16,4% l’anca e il 14,9% il ginocchio.

Dal punto di vista clinico, le principali diagnosi sono state tendinopatia alla caviglia e al piede, problemi ai muscoli estensori del ginocchio e dolori alla schiena dovuti a eccessivo stress sulla colonna vertebrale.
Circa l’11,8% di tutte le lesioni sono fratture, la maggioranza della quali alla schiena, all’anca e alle gambe.

Lo studio dimostra che i medici di base che hanno a che fare con skater devono tenere conto di questi dati e valutare la presenza di stress eccessivi alla colonna per prevenire eventi acuti, per esempio.

Stefania Somaré

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