La scoliosi idiopatica viene generalmente trattata, negli adolescenti, per via conservativa con risultati interessanti. Tuttavia, alcuni pazienti continuano a vivere una progressione scoliotica, raggiungendo curve che richiedono un intervento chirurgico. Si parla di fusione toracica selettiva quando l’intervento si concentra sulla sola curva strutturale toracica in presenza di curve compensatorie lombari classificate come Lenke 1B, 2B, 2C e 3C.
L’idea alla base di questa procedura è che, sistemata la curva strutturale a livello toracico, quella lombare venutasi a creare possa rientrare spontaneamente. Tuttavia, le evidenze dicono che non sempre ciò accade. Per questo, un recente studio dell’Università di Sheffield e del Sheffield Children’s NHS Foundation Trust valuta la possibilità di utilizzare la modellazione 3D per valutare in fase pre e post operatoria l’allineamento assiale del paziente, quantificando in particolare i cambiamenti che avvengono nella colonna lombare e nel bacino a seguito della fusione toracica selettiva. Lo studio è retrospettivo e pubblicato su European Journal of Orthopaedic Surgery & Traumatology.
Esiti sugli angoli di Cobb
Gli autori hanno arruolato 20 pazienti di età media 14,3 anni, operati con fusione toracica selettiva presso il Sheffield Children’s NHS Foundation Trust. Le curve lombari compensatorie di questi pazienti sono classificate come Lenke 1 o Lenke 3. Più nel dettaglio, 7 avevano una curva Lenke 1A, 9 una curva Lenke 1B e 4 una curva Lenke 3C. Inoltre, la curva toracica trattata con fissazione più bassa è la T12-L1. Per quanto riguarda il tipo di fissazione toracica selettiva effettuata, occorre sottolineare che 12 pazienti sono stati trattati con una correzione convessa e 8 con una correzione concava.
Tutti gli interventi sono stati preparati utilizzando la modellazione 3D, per la quale gli autori hanno avuto a disposizione i dati. L’intervento chirurgico ha permesso una correzione di angolo di Cobb della curva toracica in tutti i pazienti, con una riduzione media di 27,7°, mentre la curva lombare misurata su 3D EOS è stata corretta di 16,9°. Le modifiche ottenute sulla lordosi lombare non sono state statisticamente significative. Vediamo cosa dice lo studio rispetto alle rotazioni.
Esiti sulle rotazioni
A un anno dall’intervento gli autori non hanno individuato alcun miglioramento nella rotazione lombare apicale, quale che sia la classificazione di Lanke della curva iniziale. Similmente, anche la rotazione lombare non strumentata L1-L5 non ha subito variazioni, quale che fosse la curca toracica trattata. L’unica correlazione significativa individuata è quella dell’angolo di Cobb di flessione e la rotazione media L1-L5 a un anno.
Questi risultati suggeriscono che la modellazione 3D è davvero utile per poter progettare l’intervento e ottenere ottimi risultati. Tra tutti i dati presi in considerazione, le sole indicazioni fornite dalla modellazione a essere disattese sono quelle della rotazione assiale, risultata maggiore che nelle radiografie. Tuttavia, queste differenze sono rientrate una volta che gli autori hanno tenuto conto anche dei parametri pelvici dei pazienti.
Bellamy M, Jayasuriya R, Srinivas S, Athanassacopoulos M, Bayley E, Breakwell L, Cole A. 3D models from EOS imaging to assess axial changes in the lumbar spine after selective thoracic fusion in adolescent idiopathic scoliosis (AIS). Eur J Orthop Surg Traumatol. 2026 Mar 7;36(1):127. doi: 10.1007/s00590-026-04696-z. PMID: 41793463; PMCID: PMC12967387


