Il diabete di tipo 2 è una malattia non trasmissibile dilagante in tutto il mondo, con una incidenza che oggi è di circa l’11,1% negli adulti, percentuale raddoppiata rispetto dal 1990, e che le proiezioni dicono potrebbe arrivare al 12,5% entro il 2050. La situazione è simile, se non nelle percentuali nel trend, anche nella fascia pediatrica. La patologia diabetica si associa anche ad una serie di patologie ortopediche, come per esempio il cosiddetto piede diabetico, ma non solo.

Esistono evidenze, per esempio, che la presenza di diabete possa anche favorire l’insorgere della capsulite adesiva della spalla, una patologia insidiosa che può richiedere fino a 3 anni per una completa guarigione.

L’idea di un team di ricerca indiano è, quindi, di sviluppare uno strumento di screening capace di individuare, tra i pazienti diabetici, quelli con un incipit di capsulite adesiva, così da iniziare i trattamenti in modo precoce. Lo studio, multicentrico, è pubblicato su Indian Journal of Endocrinology and Metabolism.

Valutazione degli strumenti già esistenti

Gli autori sono partiti da una revisione della letteratura per individuare gli strumenti di screening già utilizzati per la valutazione della capsulite adesiva di spalla. I risultati di questa prima fase hanno evidenziato l’esistenza di molti indici utilizzati nella capsulite adesiva di spalla, tra i quali nell’articolo vengono citati il Shoulder and Pain Disability Index, il Disabilities of the Arm, Shoulder, and Hand Questionnaire, lo score Oxford Shoulder, la scala di rating University of California at Los Angeles (UCLA) Shoulder.

Tuttavia, come sottolineato dagli autori, questi indici e scale servono più che altro per valutare il dolore e la funzionalità di spalla in pazienti che hanno già ricevuto una diagnosi di capsulite adesiva, prima e/o dopo il trattamento curativo.

Inoltre, gli autori indicano alcuni aspetti che rendono gli strumenti sopra citati difficili da utilizzare in ambito clinico per effettuare uno screening prediagnostico: in particolare, sono lunghi e complessi e richiedono la presenza di un medico per poter registrare le risposte del paziente. Date queste premesse, il team ha deciso di sviluppare un questionario rapido, che possa essere autosomministrato dal paziente e specifico per chi soffre di diabete di tipo 2.

Il questionario

Il prodotto sviluppato dal team si compone di un questionario da 6 domande, con risposte binarie (sì/no) o ternarie, in questo caso simili alla scala a 3 possibilità di Likert. Il paziente può raggiungere uno score compreso tra 0 e 16: un valore superiore o uguale a 6 indica il rischio di presenza di capsulite adesiva di spalla nel soggetto e suggerisce di rivolgersi a un esperto per successive valutazioni. Il questionario è stato realizzato partendo, ancora una volta, da una revisione di letteratura atta a individuare le caratteristiche cliniche più comunemente considerate per la capsulite adesiva di spalla. Successivamente, gli autori hanno coinvolto esperti in endocrinologia e diabetologia di tutta l’India per discutere i parametri e stabilire quali inserire o meno nel questionario. I passi successivi richiederanno, per esempio, di sperimentare il test su una popolazione, per vederne l’efficacia reale.

Majumdar A, Nagesh V, et al. The Association Between Type 2 Diabetes Mellitus and Frozen Shoulder: Expert Insights on Developing a Screening Tool. Indian Journal of Endocrinology and Metabolism 30(1):p 20-25, Jan–Feb 2026. | DOI: 10.4103/ijem.ijem_48_25

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