Studio indaga cause di mortalità dopo artroplastica

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L’artroplastica è una procedura chirurgica ben definita e considerata sicura in tutto il mondo ma, come ogni altra procedura, può comunque dare seguito alla morte del paziente ricoverato.
Sebbene l’incidenza di questo evento sia bassa, un team di ricerca cinese ha voluto indagarne le principali cause nella popolazione afferente al Dipartimento di Chirurgia Ortopedica del Peking Union Medical College Hospital, per migliorare ulteriormente la gestione di tutto il percorso operatorio.

Lo studio allestito è di tipo retrospettivo e ha coinvolto un numero elevato di casi: 4176 artroplastiche totali di ginocchio, 2164 artroplastiche di anca, 1031 sostituzioni della testa del femore.

Il tasso medio di mortalità di questa popolazione è dello 0,3%, anche se è in diminuzione negli ultimi 5 anni, il che suggerisce dei miglioramenti nella procedura.

Il dato è ancora più interessante se si considera che negli ultimi 5 anni la chirurgia ortopedica del Peking Union Medical College Hospital ha notevolmente incrementato l’attività: il 50% dei casi presi in considerazione riguarda infatti l’ultimo lustro.

Inoltre, se fino a 5 anni fa la  causa principale di morte erano le complicanze cardiovascolari, più di recente la polmonite ha raggiunto il primo posto: i pazienti che la contraggono dopo l’intervento hanno il 30% in più di probabilità di morire rispetto agli altri.

La ricerca ha inoltre evidenziato che i soggetti più predisposti a incorrere in questa fatale complicazione presentano fattori di rischio: età superiore a 80 anni, abitudine al fumo, presenza di patologie croniche ostruttive polmonari, diabete, ipertensione e altre patologie polmonari.

Per questi pazienti può quindi valere la pena avviare un programma preventivo, fatto di igiene orale, esercizi per la funzionalità polmonare, mobilizzazione precoce dopo l’intervento, posizione a letto angolata di 30° e posizione seduta durante i pasti.

Anche se retrocesse al secondo posto, le problematiche cardiovascolari restano comunque un’importante causa di morte.
Ne sono più colpiti i soggetti in età avanzata, maschi, con problemi cardiaci alle spalle, disordini nella circolazione polmonare, problematiche circolatorie, presenza di diabete, coagulopatia, anemia e altro ancora. La terza causa di morte, infine, è l’ictus.

Stefania Somaré

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