La competizione globale sempre più agguerrita fa sì che i produttori e fornitori di tecnologie e strumenti per la riabilitazione e di ausili per la compensazione dei deficit motori debbano spingere sull’eccellenza qualitativa e prestazionale delle loro soluzioni per poter gareggiare da protagonisti.

Fondata nel 1976 a Udine Chinesport deve la sua denominazione societaria all’integrazione dei concetti di chinesiterapia e di sport. L’intenzione della società è stata cioè sin dal debutto quella di valorizzare e promuovere la cultura del movimento e dell’attività fisica come base per la buona salute e quindi per la prevenzione e la cura di eventuali disturbi, disfunzioni, patologie.

In quest’alveo si è mossa nel corso dei suoi quasi cinque decenni di storia specializzandosi nella realizzazione e commercializzazione di attrezzature per la riabilitazione motoria. Accanto a queste trovano spazio nel suo portfolio d’offerta gli ausili indirizzati alla compensazione dei deficit motori temporanei o permanenti e gli strumenti per le attività ginniche.

A spiegare a Ortopedici&Sanitari quali siano le direttrici e prospettive dell’azienda, che con i suoi prodotti presidia attualmente ben 80 Paesi in (quasi) tutti i continenti, è stato il suo export manager e vicepresidente Davide Snidero.

Due anime per un solo obiettivo

«Chinesport», ha esordito Davide Snidero, «gestisce due settori che concorrono in misura pressoché paritaria al suo volume d’affari annuo. Da un lato ci sono i sistemi per la fisioterapia e la riabilitazione e dall’altro i dispositivi atti a compensare le limitazioni motorie, indipendentemente dalla loro causa scatenante e dal fatto che siano risolvibili o permangano nel tempo.

Possiamo contare su un catalogo estremamente ricco e diversificato e questo ci permette di portare avanti lo sviluppo dell’una o l’altra linea, aggiornandola e migliorandola in base alle esigenze del momento».

Rispetto a molti altri player concorrenti che hanno deciso di puntare su una forte specializzazione e quindi di dedicarsi solo a una serie ben circoscritta di problematiche della salute, il marchio friulano ha preferito «valorizzare la complessità». Il che significa garantire «tutto quello che serve per la fisioterapia e il recupero» e «tutto ciò che è utile a promuovere il compenso motorio e allo svolgimento in autonomia di tanti dei compiti tipici del quotidiano» di un paziente.

«La nostra strategia», ha proseguito il vicepresidente, «è più impegnativa, perché fondata sulla scelta, nelle varie circostanze, di quel che davvero può produrre qualità a favore dei professionisti e dei malati. I bisogni degli utilizzatori sono sempre al centro e danno la spinta verso un miglioramento costante».

Obiettivo eccellenza

L’attenzione rivolta all’eccellenza del portfolio va di pari passo con la meticolosità con la quale Chinesport provvede alla selezione delle metodologie e dei processi produttivi – «sempre dei più avanzati – nonché delle componenti e delle parti costruttive via via utilizzate.

«Oggi il nostro R&D si concentra per esempio sui lettini alimentabili alternativamente dalla rete elettrica oppure a batteria. Sono pensati per le manipolazioni e gli esercizi guidati da un fisioterapista e vengono incontro alle necessità delle strutture nelle quali le prese di corrente non sono facilmente accessibili: evento cui più volte ci siamo trovati di fronte, nella nostra esperienza».

Non meno importante è la cura con la quale il produttore guarda alle dimensioni e all’imbottitura e cosiddetta tappezzeria dei letti, presentando modelli differenti per morbidezza o rigidità a seconda degli scopi cui sono destinati. Di recente introduzione è altresì il lettino chiropratico che punta a favorire l’accrescimento delle competenze da parte di figure come osteopati e specialisti della rieducazione fisica.

«I lettini professionali multi-scopo sono una novità. Il loro utilizzo avviene in ambito esclusivamente medico ed è accompagnato o preceduto da corsi di formazione specifici. La consulenza di personale esperto è quanto mai opportuna e apprezzata poiché ogni esemplare ha configurazioni uniche e regolazioni ad hoc dei vari segmenti».

A difesa della qualità

Anche dal training transitano secondo la filosofia di Chinesport le opportunità di fare emergere l’eccellenza del catalogo sopravanzando i competitor. «In questo momento si deve essere capaci di affrontare le tante sfide che il mercato propone evolvendosi dal punto di vista tecnico. Al tempo stesso bisogna dimostrarsi in grado di supportare nel miglior modo possibile le categorie professionali con le quali ci si relaziona.

Per questo poter contare sulla collaborazione di autentiche autorità della riabilitazione o della compensazione è determinante. Il lettino Mito (un articolo storico per l’allungamento e la mobilizzazione) ha visto la luce grazie alla partnership della Back School di Cusano Milanino ed è presentato e illustrato tramite corsi tematici».

Il lettino Mito, dedicato all’allungamento e alla mobilizzazione, ha visto la luce grazie alla partnership della Back School di Cusano Milanino

Come accade anche in altri comparti dell’industria sono i servizi a fare la differenza e la formazione è sotto questo aspetto un vero e proprio fiore all’occhiello: contribuisce all’acquisizione di un vantaggio competitivo senza che ci si debba piegare alla logica della guerra dei prezzi.

«Talvolta la qualità di un ausilio o di un dispositivo resta quasi invisibile agli occhi. Noi continuiamo a premere sull’acceleratore dello R&D per vincere: scegliamo direttamente tutti i componenti senza derogare dai nostri elevati standard di qualità e dalle rigorose procedure previste per l’assemblaggio: poiché ogni elemento deve eccellere ed essere sistemato nella maniera indicata».

Chiamatelo long seller

Se nell’ambito della fisioterapia i lettini regolabili sono da ritenersi autentici best seller, a proseguire la sua corsa di successo in capo a oltre vent’anni di vendite è il sollevatore indipendente Struzzo. Quella ora in commercio è la quarta generazione dei supporti di questa famiglia e porta con sé migliorie del tutto degne d’interesse.

Le ultime versioni del sollevatore indipendente Struzzo integrano un sistema di comando a distanza

«Le sue ultime versioni integrano un sistema di comando a distanza e aggiungono quindi alla capacità di agevolare gli spostamenti all’interno e all’esterno ulteriori prerogative. L’utilizzatore può cioè decidere di sollevarsi autonomamente, senza essere assistito, e accomodarsi altrove, in casa o in ufficio.

Con il controllo remoto Struzzo viene quindi allontanato e posto in fase di stand-by, ma può essere sempre richiamato a sé per ulteriori trasferimenti. Si tratta di una soluzione tecnicamente molto raffinata e prescrivibile e rimborsabile come dispositivo medicale secondo certi codici di nomenclatura tariffaria».

Ha dunque le carte in regola per confermare gli ottimi riscontri ottenuti dai modelli precedenti in tutte le nazioni e aree geografiche nelle quali Chinesport è presente.

«L’Unione Europea resta a tutt’oggi il nostro principale territorio di sbocco. Si stanno tuttavia consolidando gli Stati dell’Europa dell’Est e del Nord Africa; il Medio e l’Estremo oriente unitamente al Sud Est asiatico. Coltiviamo, inoltre, rapporti promettenti con il Centro e il Sud America e in generale cerchiamo sempre di costruire un legame di fiducia con la clientela e di rafforzarlo e farlo crescere col passar del tempo».

Una squadra al servizio della formazione

Come detto, la formazione occupa una posizione di primo piano nel contesto delle strategie di Chinesport. Un team di consulenti dalle comprovate competenze è sempre a disposizione degli operatori che si avvicinano alle attrezzature realizzate e distribuite dall’azienda. Non formano in questa fattispecie una struttura formalizzata, bensì, nella definizione di Snidero, «una squadra al completo servizio dei professionisti».

Diverso è invece il caso di GPS Academy, che cura un programma di corsi di aggiornamento e approfondimento sulle tematiche della riabilitazione e della prevenzione, sempre grazie al contributo attivo di medici e terapisti.

«Le problematiche della postura, con tutte le implicazioni a essa correlate, sono argomenti caldi già a partire dall’età evolutiva, in un’ottica preventiva. E poi, in età adulta o più avanzata, per ovviare al dolore ed eventuale invalidità.

Cerchiamo di andare alla radice e alle origini dei disturbi con un percorso anamnestico e diagnostico meticoloso; e di intervenire poi con una proposta terapeutica personalizzata e fondata sugli esercizi e tecniche inclusi nei programmi globali di riabilitazione. Selezioniamo le attrezzature da usare in base alle esigenze dei singoli soggetti».

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