L’artroprotesi totale di ginocchio è tra gli interventi di ortopedia più diffusi e richiede un adeguato iter perioperatorio per dare esiti positivi. Per esempio, un intervento eseguito correttamente, se non accompagnato da un buon percorso riabilitativo, può lasciare strascichi di dolore e disfuzione.
Un team della Zhejiang Chinese Medical University First Clinical Medical College ha condotto una revisione sistematica e una metanalisi degli studi randomizzati presenti in letteratura per capire se il massaggio possa essere uno strumento utile nel postoperatorio. 

Struttura della revisione

La ricerca di studi adeguati da inserire nella revisione ha portato alla selezione di 11 lavori, per un totale di 940 pazienti; 9 di questi studi sono stati condotti in Cina, mentre gli altri 2, rispettivamente, in Giappone e Turchia. In 10 studi il massaggio è stato effettuato da un professionista esperto, mentre in 1 è stato fatto dal paziente stesso.
Per quanto riguarda il tipo di confronto condotto, in quasi tutti gli studi il massaggio è stato aggiunto a un percorso postoperatorio convenzionale, come riabilitazione, esercizi postoperatori, terapia fisica, gestione del dolore con analgesia o terapia anticoagulante con rivaroxaban. Il confronto è stato fatto con gli esiti ottenuti con il solo percorso convenzionale.
Gli outcome presi in considerazione dai vari studi sono: dolore postoperatorio, range of motion, livelli di D-dimero nel sangue e lunghezza del ricovero. 

Risultati evidenziati

Partiamo dal dolore postoperatorio, misurato in 3 studi a 7 giorni dall’intervento, in 3 studi a 14 giorni e in 2 studi a 21 giorni. La metanalisi mostra un chiaro effetto positivo del massaggio, che sembra favorire la riduzione del dolore.

Per quanto riguarda il range of motion, invece, la metanalisi mostra miglioramenti maggiori nei pazienti che ricevono anche il massaggio, oltre alla terapia convenzionale, con una differenza statisticamente significativa.

Differente la situazione per i livelli di D-dimero: benché si evidenzi una differenza tra pazienti massaggiati e non nei primi 14 giorni postoperatori, dal 15° giorno in poi le differenze rientrano. Anche la durata del ricovero postoperatorio sembra trarre vantaggi dall’introduzione del massaggio, riducendosi.
La sola variabile non influenzata, almeno a lungo termine, dalla pratica del massaggio è il livello di D-dimero.

Le ragioni fisiologiche che rendono il massaggio un valido alleato del riabilitatore nel postoperatorio è che questo va a rinforzare la muscolatura, in particolare quella del quadricipite, essenziale per un esito funzionale dell’artroprotesi. Inoltre, riducendo il dolore, rende più semplice ai pazienti seguire l’iter riabilitativo. Tuttavia, dato il basso numero di studi inclusi nella revisione, gli autori suggeriscono che si continui a studiare l’efficacia del massaggio nella popolazione di pazienti appena sottoposti a questo intervento.

Studio: Chen, R., Jin, Y., Jin, Z. et al. Massage for rehabilitation after total knee arthroplasty: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. J Orthop Surg Res 19, 307 (2024). https://doi.org/10.1186/s13018-024-04798-6

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