Negli ultimi decenni sempre più persone si sono impiegate in lavori d’ufficio che richiedono la lunga permanenza alla scrivania, riducendo la variabilità dei movimenti. Ciò si traduce in una maggior rigidità muscolare, spesso associata a fastidi e dolori, e a limitazione funzionale.
Un recente studio internazionale si focalizza sugli hamstring o ischiocrurali e sugli effetti della loro rigidità sulla funzionalità del ginocchio, con particolare riferimento al suo range of motion in estensione. L’idea alla base dello studio è che, riducendo la rigidità accumulata con il lavoro di ufficio, si riesca a migliorare la funzionalità del ginocchio.
A tal fine, gli autori utilizzano due strategie, mettendole a confronto: esercizi di stretching statico e sessioni di rilascio miofasciale. Per valutare se una delle due modalità sia superiore all’altra nel migliorare la condizione degli hamstring e, di conseguenza, la funzionalità di ginocchio, il team di ricerca ha allestito uno studio randomizzato e controllato. I risultati sono pubblicati su BMC Sports Science, Medicine and Rehabilitation.
Lo studio
Gli autori hanno coinvolto in questo lavoro 30 professionisti dell’IT, dividendoli in due gruppi: 15 trattati con rilascio miofasciale e 15 sottoposti a stretching statico degli hamstring. Entrambi i gruppi hanno lavorato 5 volte la settimana per 3 settimane consecutive, ricevendo ogni volta un trattamento preliminare, basato sull’applicazione per 20 minuti di tamponi caldi e umidi a livello degli ischiocrurali. I parametri presi in considerazione dagli autori per verificare l’efficacia degli interventi sono i cambiamenti nel range of motion attivo del ginocchio, in estensione, e nella scala auto-riportata della funzionalità degli arti inferiori.
L’obiettivo è stato valutare gli esiti a breve termine delle due metodologie: per questo i due outcome sono stati misurati a 8, 15 e 22 giorni. Una volta raccolti tutti i risultati, gli autori li hanno analizzati con modelli lineari a effetti misti.
I due metodi a confronto
I risultati ottenuti suggeriscono che entrambi i metodi utilizzati migliorano il range of motion in estensione del ginocchio e la funzionalità dell’arto inferiore. Il metodo migliore nel breve periodo sembrerebbe essere lo stretching, soprattutto per quanto riguarda il range of motion attivo del ginocchio in estensione al giorno 15 e 22. Gli esiti della scala di funzionalità dell’arto inferiore, invece, non presentano differenze significative da un punto di vista clinico.
Lo studio è stato capitanato dall’Università indiana Chaudhary Charan Singh e dall’Università saudita King Saud, in collaborazione con la Atal Bihari Vajpayee Medical University-Lucknow (India) e con il Politecnico di Hong Kong.
Anand M, Kashyap R, Bhat P, Khan A, et al. Short-term effects of static stretching versus myofascial release on hamstring tightness and lower extremity function in sedentary IT professionals: a randomized controlled trial. BMC Sports Sci Med Rehabil. 2026. DOI: 10.1186/s13102-026-01818-2.


