Un recente lavoro australiano presentato sulla rivista Sports Medicine propone un position paper incentrato sulla diminuzione del rischio di incorrere in una lesione dei legamenti crociati anteriori con particolare attenzione alle adolescenti. In Australia, dove viene svolto lo studio, sono infatti le ragazze che praticano sport quelle che hanno visto aumentare l’incidenza della lesione dei crociati anteriori negli ultimi anni.

Le indicazioni fornite dal team vogliono supportare lo specialista nel dare indicazioni di esercizio personalizzate, chiare e basate sull’evidenza, per prevenire la rottura dei legamenti sopra citati, tenendo anche conto dei fattori di rischio specifici del soggetto. In particolare, questo position paper propone un quadro a più livelli per la prescrizione di esercizi preventivi la rottura dei legamenti crociati anteriori. Ognuna delle indicazioni fornite si basa su un’attenta revisione della letteratura, svolta da due ricercatori.

Prevenire la lesione dei crociati anteriori

Il primo step proposto dal position paper è valido per le adolescenti che giocano a calcio, basket e palla mano: si suggerisce quindi di prescrivere esercizi neuromuscolari specifici e una fase di riscaldamento strutturata da svolgere prima di dedicarsi all’attività sportiva.

Più nel dettaglio, gli autori suggeriscono di combinare esercizi pliometrici a esercizi di agilità, mobilità, propriocezione e rinforzo, da svolgersi dalle 2 alle 3 volte la settimana per un tempo compreso tra i 10 e i 30 minuti. La letteratura indica, infatti, che questa strategia di allenamento può ridurre il rischio di lesione dei crociati anteriori del 60% nella popolazione indicata.

Gli autori si concentrano poi su possibili deficit neuromuscolari e schemi di movimento ad alto rischio, da individuare nelle atlete e da correggere tramite esercizi pliometrici e di resistenza, esercizi di controllo motorio e sfide neurocognitive.

Tra gli aspetti da controllare ci sono la bassa flessione del ginocchio, il ginocchio valgo dinamico, l’eccessiva ampiezza del passo e la flessione laterale del busto. Sebbene queste indicazioni provengano dalla revisione della letteratura effettuato, le evidenze sono meno forti rispetto a quelle del primo step.

La revisione di letteratura alla base delle indicazioni

Gli autori hanno basato le indicazioni fornite su due revisioni della letteratura, condotte separatamente su Scopus, Embase e PubMed. Nella prima, si sono valutati studi incentrati sull’efficacia di programmi di allenamento specifici sull’incidenza della lesione dei crociati anteriori, mentre la seconda prende in considerazione studi sui fattori di rischio per lo sviluppo di una lesione dei crociati anteriori, anche non traumatica.

Collings TJ, Diamond LE, Barrett RS, et al. An Evidence-Based and Mechanistic Approach to Reducing the Risk of Anterior Cruciate Ligament Injury: An Exercise and Sport Science Australia Position Statement. Sports Med (2026). Doi.org/10.1007/s40279-026-02450-3

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