La distorsione di caviglia è probabilmente il trauma più comune a carico dell’arto inferiore, con una stima di circa 5 mila casi al giorno solo in Italia. Tale infortunio può colpire sia la popolazione generale sia quella composta da atleti e sportivi, con esiti che possono essere anche infausti se non correttamente curato: una distorsione di caviglia mal gestita può, infatti, favorire recidive e, nel tempo, favorire l’insorgenza dell’instabilità di caviglia cronica.
Un evento tutt’altro che raro, se si considera che la letteratura indica nel 40%-50% la percentuali di distorsioni che diventano instabilità cronica. Se l’ingrediente principale del trattamento terapeutico della distorsione di caviglia è il riposo, affiancato da un percorso riabilitativo personalizzato per evitare che l’articolazione si irrigidisca, è possibile favorire la guarigione anche tramite l‘iniezione locale di farmaci, in particolare plasma arricchito di piastrine, acido ialuronico, antinfiammatori cortisonici o non cortisonici, antidolorifici.
Una recente revisione della letteratura, condotta dall’Annette and Irwin Eskind Family Biomedical Library and Learning Center e da altri dipartimenti dell’Ospedale della Vanderbilt University, indaga l’efficacia di queste iniezioni locali. I risultati sono pubblicati su Muskoloskeletal Surgery.
Gli esiti delle iniezioni di antidolorifico
Dieci gli studi su cui si basa la revisione, tutti incentrati su un trattamento in acuto, al massimo entro 24 ore dall’evento distorsivo, pazienti over 18 e distorsioni di lieve entità. L’outcome principale considerato è il ritorno alle attività sportive o, nella popolazione generale, alle attività che coinvolgono l’uso della caviglia. Cinque di questi lavori hanno utilizzato iniezioni di anestetico, tre hanno usato Plasma Arricchito di Piastrine e due acido ialuronico. Vediamo gli esiti riscontrati dai revisori.
Nel caso degli anestetici locali, il tipo di farmaco usato varia da studio a studio. Indipendentemente dal farmaco e dal protocollo terapeutico utilizzato, tutti e 5 gli studi evidenziano un ritorno alle attività più celere in chi riceve l’iniezione di antidolorifico. Gli autori sottolineano però la scarsa qualità dei dati portati da questi stessi studi, quindi il risultato viene in parte inficiato. Vediamo invece come si comportano i composti biologici.
PRP e acido ialuronico
Gli autori di questa revisione hanno individuato solo 5 studi in letteratura che usano composti biologici per il trattamento delle distorsioni di caviglia, in particolare pasma arricchito di piastrine e acido ialuronico.
Per quanto riguarda il primo composto, nessuno dei 3 studi inclusi indica il protocollo di preparazione e la composizione del preparato utilizzato nel trattamento. Questo è, di per sè, un limite e mina la qualità dei risultati proposti. Inoltre, solo uno studio prende in considerazione anche un campione di controllo, trattato senza l’uso di plasma arricchito di piastrine, e questo non trova differenze significative negli outcome ottenuti con o senza il rimedio biologico. Al contrario, nei 2 studi che non considerano un gruppo di controllo, l’uso del plasma arricchito di piastrine sembra dare buoni risultati, in termini di ritorno allo sport senza dolore.
Per concludere, diamo uno sguardo agli esiti associati all’uso di acido ialuronico. In questo caso, i 2 studi inclusi nella revisione mostrano miglioramenti interessanti nel dolore e negli outcome riportati dai pazienti trattati con acido ialuronico. Quanto individuato da questa revisione non è da considerare come evidenza piena, perché gli studi inclusi spesso non includono un gruppo di controllo e non sono randomizzati controllati.
Frey C, Shukla A, Adydan E, et al. Systematic review of injections for acute ankle sprains. Musculoskelet Surg. 2026 doi: 10.1007/s12306-026-00951-y


