Lesione anteriore del ginocchio e forza dei quadricipiti

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In occasione del congresso annuale dell’American Orthopaedic Society for Sports Medicine sono stati presentati i risultati di interessanti studi relativi agli infortuni che possono occorrere facendo sport e ai metodi di cura.

Tra questi ve n’è uno dedicato ai giovani atleti e condotto da un’équipe del dottor Mark V. Paterno del Cincinnati Children’s Hospital (Ohio).

181 i ragazzi coinvolti nello studio che voleva definire dei criteri per considerare i soggetti guariti da lesioni al legamento anteriore del ginocchio prima di riprendere l’attività sportiva.

L’età media dei partecipanti era 16 anni. Ogni soggetto è stato sottoposto a un particolare controllo che includeva 6 test: forza isometrica dei quadricipiti, 4 test funzionali di salto e una survey stabilita dalla International Knee Documentation Committee.
Inoltre, per ognuno è stata misurata la simmetria dei fianchi.

I 181 soggetti sono stati quindi suddivisi tra coloro che hanno superato i 2 test per il ritorno allo sport come minimo al 90% e gli altri, per poi essere seguiti nei 2 anni successivi.
Il confronto tra quanto accaduto ai ragazzi nel periodo di follow-up ha permesso di verificare che l’aver superato i 6 test mette i ragazzi in sicurezza rispetto al rischio di contrarre una lesione al crociato anteriore controlaterale, ma non rispetto al rischio di andare incontro a una lesione ipsolaterale dello stesso legamento.

Lo studio mette quindi in discussione una convinzione del mondo ortopedico sportivo, ovvero l’importanza della forza dei quadricipiti per mettere in sicurezza i legamenti del ginocchio da future lesioni. Ulteriori approfondimenti sono necessari e verranno portati avanti.

Stefania Somaré

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