Fratture vertebrali, nuove raccomandazioni dagli Usa per gestirle

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Frattura della colonna vertebrale e lesione del midollo spinale sono due possibili conseguenze traumatiche che il professionista impegnato in un Trauma Center deve saper gestire al meglio. Con un’incidenza compresa tra il 4% e il 25% di tutte le fratture traumatiche, queste lesioni possono dare disabilità a lungo termine. Si tratta, inoltre, di condizioni tempo-dipendenti: è prioritario intervenire rapidamente sul paziente per allentare la pressione che si genera a livello della frattura sul midollo spinale, per ridurre i danni al tessuto nervoso.
Nella pratica, però, accade che il paziente abbia anche altre lesioni ed emorragie che richiedono una stabilizzazione, condizione necessaria perché il paziente stesso possa superare l’intervento di decompressione. Insomma, la situazione decisionale può essere molto complessa e richiede esperienza e sangue freddo da parte delle equipe del Trauma Center.

Per supportare questi professionisti l’American College of Surgeons Trauma Quality Programs ha pubblicato nuove raccomandazioni per la valutazione e la gestione delle fratture della colonna e delle lesioni spinali in adulti: un gruppo di ortopedici e neurochirurghi danno indicazione sull’epidemiologia della lesione spinale, sulle restrizioni al movimento preospedaliere, sulla clearence del collare della colonna, sull’imaging più appropriato, sulla mobilizzazione precoce e sulla riabilitazione.

Si parla di oltre ottanta pagine nelle quali il clinico può trovare anche informazioni relative alle fasi di valutazione delle lesioni, come per esempio quali esami fisici utilizzare, e alla gestione operatoria o non operatoria, per capire quando protendere per l’una o l’altra possibilità.

Inoltre, le linee guida parlano di sistema di classificazione delle lesioni, della gestione della profilassi del tromboembolismo venoso, dello shock neurogenico e spinale, della brachicardia indotta da lesione spinale e della gestione della ventilazione meccanica e dell’analgesia. L’implementazione di queste nuove raccomandazioni richiede un attento lavoro di analisi delle attività già svolte per individuare modalità di inserimento delle nuove procedure nella vita reale di un Trauma Center: per supportare questa fase, il documento contiene un intero capitolo con suggerimenti ad hoc. Un altro si concentra invece sull’integrazione delle raccomandazioni nei programmi già esistenti di miglioramento delle performance di ogni Trauma Center.

L’obiettivo delle linee guida è favorire una corretta gestione dei pazienti con lesione della colonna per minimizzarne il danno a medio e lungo termine. Nel mondo, ogni anno si verificano circa 7 milioni di traumi toracolombari, di solito in risposta a traumi ad alta energia. Nel 20% dei casi vi sono altre lesioni associate.

Stefania Somaré