Sfruttare l‘infiammazione per combattere il dolore cronico: questa è il meccanismo di base della proloterapia, ovvero una terapia infiltrativa a base di sostanze irritanti, come il destrosio. Una volta iniettata, la sostanza dà il via a un processo infiammatorio che richiama sangue e, con esso, ossigeno e sostanze riparative. Sulla carta, la proloterapia favorisce i processi di autoguarigione del nostro organismo. Questa tecnica rigenerativa può essere utilizzata anche per il trattamento della spalla, in particolare dei legamenti e dei tendini, spesso in associazione con un anestetico locale.
Una recente revisione e metanalisi della letteratura pubblicata sul Qatar Medical Journal valuta se davvero la proloterapia sia un approccio utile nei casi di dolore cronico di spalla. Lo studio è stato condotto dal Dipartimento di Medicina Fisica e Riabilitazione dell’Università Hasanuddin a Makassar, in Indonesia.
Indicazioni e suggerimenti della revisione
Nel complesso, il dolore di spalla è il terzo dolore muscoloscheletrico più diffuso nella popolazione, dopo mal di schiena e mal di collo. Più diffuso nella popolazione femminile, il dolore di spalla ha, in Italia, una prevalenza stimata compresa tra il 5% e il 47%. Vediamo se la revisione indicata riesce a trovare una conferma all’uso della proloterapia nel trattare questo dolore.
Gli autori sono partiti da 585 lavori individuati tra PubMed, ScienceDirect e la Cochrane Library per arrivare a 12 studi randomizzati controllati da includere nella revisione, per un totale di 695 pazienti coinvolti. Gli studi randomizzati sono tra loro differenti rispetto al trattamento effettuato nel gruppo di controllo.
Una volta confrontati i risultati funzionali e sul dolore ottenuti con la proloterapia, rispetto ad altre strategie terapeutiche, gli autori non sono riusciti a trovare una evidenza chiara di efficacia della tecnica rigenerativa.
Sia gli effetti ottenuti sul dolore sia quelli ottenuti sulla funzionalità della spalla non sono statisticamente significativi. Solo lavorando su sottogruppi si riescono a ottenere alcuni suggerimenti: per esempio, se si effettua un minimo di tre iniezioni si riescono a ottenere esiti migliori sulla riduzione del dolore che con una singola iniezione. Nei diversi studi le strategie terapeutiche utilizzate per trattare i gruppi di controllo vanno da iniezioni di soluzione fisiologica, plasma arricchito di piastrine e lidocaina alla fisioterapia.
Fonte: Darmawan R, Waluyo Y, Sam N, et al. The effect of dextrose prolotherapy on pain and functional outcomes in chronic shoulder pain: A systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Qatar Med J. 2026 doi: 10.5339/qmj.2026.62.



