La sindrome femoro-rotulea colpisce soprattutto giovani adulti e adolescenti, con dolori nella parte anteriore del ginocchio durante la salita delle scale o dopo una posizione seduta prolungata. La condizione interessa più il genere femminile che quello maschile ed è in parte dovuta a conformazione anatomica e a debolezza del muscolo quadricipite.
Tra le varie modalità di intervento conservativo c’è anche l’uso di plasma arricchito in piastrine e di cellule stromali mesenchimali: tecniche di ortobiologia per le quali, al momento, c’è ancora poca sicurezza dei risultati.
Per questo un team di ricerca ha recentemente allestito una revisione della letteratura incentrata proprio sugli esiti clinici e, se possibile, radiografici, ottenuti con l’ortobiologia in soggetti con sindrome femoro-rotulea. Alla revisione hanno preso parte l’ospedale Humanitas di Rozzano (Milano), l’università Humanitas di Milano, la Joint Stock Company e la Sechenov First Moscow State Medical University di Mosca.
L’ortobiologia si dimostra efficace
La revisione si concentra su due tipologie di sindrome femoro-rotulea ovvero la condropatia patello-femorale e l’artrite patello-femorale. I motori di ricerca utilizzati per individuare studi incentrati sull’uso di plasma arricchito di piastrine e cellule stromali mesenchimali nell’artrosi e nella condropatia patello-femorale sono PubMed, Embase, Google Scholar e Cochrane.
In tutto gli autori hanno individuato 9 studi che rispondono ai criteri selezionati: 4 hanno usato il plasma arricchito di piastrine e 5 le cellule stromali mesenchimali.
Come spesso accade nelle revisioni, la prima evidenza è la scarsa qualità degli studi che si trovano in letteratura, dal punto di vista metodologico.
Nonostante ciò, gli autori riescono a individuare un trend che può essere considerato consistente: i due approcci riescono a ottenere esiti clinici interessanti. Lo stesso si può dire per gli esiti radiologici, quando presi in considerazione dagli studi. In tutti gli studi selezionati, infatti, i risultati ottenuti nel gruppo di studio sono superiori a quelli del gruppo di controllo.
Fonte: Franceschi C, Abu Salem Y, Conte P, et al. Are orthobiologics a plausible therapeutic option for patello-femoral pathology? A systematic review of clinical and radiological outcomes. Front Bioeng Biotechnol. 2026. doi: 10.3389/fbioe.2026.1842090.


