L‘artrosi è una patologia degenerativa dei tessuti cartilaginei che può colpire anche la caviglia, con una incidenza di circa 47,4 casi ogni 100 mila abitanti. L’artrosi di caviglia può diventare disabilitante, rendendo estremamente difficoltoso il passo. Nella maggioranza dei casi, così come per l’artrosi di ginocchio e di anca, la procedura prevede innanzitutto una gestione conservativa, basata su differenti aspetti, tra i quali la gestione del dolore e la riabilitazione.

Tra le tecniche utilizzate vi è anche l‘iniezione di differenti tipologie di preparati, come cortisone, acido ialuronico, tossina botulinica e plasma arricchito di piastrine (PRP). Ci sono diversi studi, in letteratura, dedicati all’efficacia di queste iniezioni e non tutti la confermano. Per esempio, secondo uno studio condotto in Gran Bretagna nel 2024, sembra che l’iniezione di cortisone riesca a diminuire il dolore alla caviglia artrosica solo in circa il 50% della popolazione sottoposta a trattamento.

Per capire quale, tra le tipologie di iniezioni citate, sia la più efficace nel ridurre il dolore in pazienti con artrosi di caviglia, un team di ricerca dell’Università e dell’Ospedale Wythenshawe di Manchester ha allestito una revisione di letteratura, pubblicandone gli esiti su Foot & Ankle Specialist.

L’acido ialuronico si assicura il podio

La revisione citata si basa solo su studi randomizzati e controllati, per aumentare la qualità dei risultati. Dopo accurata ricerca in diversi motori di ricerca, e conseguente selezione, gli autori hanno individuato solo 8 studi, per un totale di 401 soggetti affetti da artrosi di caviglia. Di questi studi, 4 utilizzano il placebo come confronto, mentre gli altri 4 sono studi comparativi e mettono a confronto differenti metodi di gestione. La rilettura dei dati e le analisi statistiche effettuate indicano che il tipo di iniezione più efficace nel gestire il dolore associato all’artrosi di caviglia è quella con acido ialuronico, sia utilizzato come unico trattamento con dosi ripetute, sia in combinazione con l’uso di iniezioni di cortisone o con una terapia di esercizi fisici.

Gli altri prodotti iniettati

La revisione individua un’altra terapia iniettiva utile in pazienti con artrosi di ginocchio, ovvero quella basata sulla tossina botilinica. Inaspettatamente, invece, il cortisone da solo non risulta particolarmente utile in questi pazienti. Inaspettatamente, perché questo trattamento, per esempio, è il solo raccomandato da enti alcuni importanti enti sanitari, come per esempio il britannico National Institute for Health and Care Excellence.

Infine, per quanto concerne il plasma arricchito di piastrine, certamente utile nella gestione dell’artrosi di ginocchio, la revisione non individua punti di forza in questa tipologia di trattamento per l’artrosi di caviglia. Tuttavia, come indicato dagli stessi autori, tali risultati devono essere filtrati dall’evidenza, questa chiara, della scarsa ricerca esistente riguardo all’uso di sostanze differenti dall‘acido ialuronico per la gestione del dolore in pazienti con artrosi di caviglia.

Fonte: Bertwistle J, Kafagi A-H, Mooteeram J, Pillai A. Which Injectable Technology Is Best in the Non-surgical Management of Ankle Osteoarthritis: A Systematic Review. Foot & Ankle Specialist. 2026. Doi:10.1177/19386400261472524.

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