Il controllo posturale di un soggetto viene generalmente studiato e verificato in modo statico, una tendenza che semplifica il compito ma che non è rappresentativa di quanto accade nello stesso soggetto durante una attività fisica.

Lo Sports Physical Therapy Laboratory della School of Physical Education and Sports Science della National and Kapodistrian University di Atene ha cercato di capire se è possibile studiare il controllo posturale di un soggetto in posizione di semi-squat su una gamba con parametri posturali abbinati ai dati raccolti con elettromiografia della muscolatura della caviglia (Mandalidis DG, Karagiannakis DN. A comprehensive method for assessing postural control during dynamic balance testing. MethodsX. 2020;7:100964. Published 2020 Jun 13. doi:10.1016/j.mex.2020.100964).

Si è così visto che l’instabilità data dalla posizione porta all’attivazione del muscolo tibiale anteriore e del muscolo peroneo breve, muscoli differenti da quelli che governano la postura in piedi su una sola gamba, ovvero il gastrocnemio mediale e il gastrocnemio laterale.

Un altro dato interessante riguarda la variabilità dei dati ottenuti con questa posizione, meno elevata rispetto ai test tradizionali, a suggerire che una posizione meno stabile possa contribuire a studiare meglio il controllo posturale.
Secondo gli autori, inoltre, test effettuati sulla postura in una posizione più dinamica, come il semi-squat, appunto, potrebbero avvantaggiare tanto il processo di diagnosi quanto la definizione di un percorso riabilitativo e la verifica dei progressi effettuati dal paziente.

Stefania Somaré

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