L’artrosi del ginocchio è una delle principali cause del dolore cronico di questa articolazione che, nel tempo, può anche divenire intenso e inficiare la qualità di vita dell’individuo.
Il compartimento più colpito è quello femoro-rotuleo, seguito da quello femoro-tibiale mediale e da quello femoro-tibiale laterale.
Data la sua natura degenerativa, nel tempo l’artrosi porta quasi inevitabilmente a un intervento d’artroplastica.
L’intervento, però, non sempre risolve il problema del dolore. Inoltre, non tutti i pazienti sono candidabili al trattamento chirurgico.

Come gestire il dolore cronico da artrosi in questi pazienti?
Uno studio, condotto dal Centro di Antalgia, Servizio di Anestesiologia del Centro Ospedaliero dell’Università di Losanna, in Svizzera, ha evidenziato le strategie più efficaci (Choffat C, Chu Sin Chung P, Cachemaille M. Traitement des gonalgies en antalgie interventionnelle [Interventional pain management for knee pain.]. Rev Med Suisse. 2020;16(700):1342-1347).
Anzitutto l’uso di analgesici a livello topico, attraverso la cute.
Anche l’iniezione intra-articolare di corticosteroidi o acido ialuronico può essere utile, anche se l’effetto è limitato nel tempo. Trattamenti più invasivi, come l’ablazione dei nervi nocicettivi tramite radiofrequenza o crioterapia, possono avere esiti positivi per periodi anche superiori ai sei mesi.
L’ultima frontiera, però, è la medicina rigenerativa, in particolare da plasma ricco di piastrine e cellule staminali mesenchimali, che sembra migliorare lo stato doloroso e anche contribuire a migliorare la mobilità dei pazienti.

Stefania Somaré

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