Le lesioni di spalla e, in particolare, le lesioni della cuffia dei rotatori, sono altamente frequenti nella popolazione mondiale e si manifestano comunemente con dolore e difficoltà di movimento articolare. In molti casi, queste lesioni sono bilaterali, interessando entrambe le spalle.
Un altro punto interessante da sottolineare è che spesso queste lesioni sono asintomatiche, rendendo difficile al medico di base individuarle e inviare il paziente dallo specialista: dalla letteratura sembra che circa il 50% delle lesioni a tutto spessore della cuffia dei rotatori siano inizialmente asintomatiche, divenendo dolenti solo quando altamente estese.
Una recente revisione polacca cerca di indicare quali sono gli aspetti che potrebbero facilitare l‘individuazione dei pazienti con lesione alla cuffia dei rotatori, così da trattarli prima che la situazione sia troppo complessa. Condotta dall’Università Medica di Varsavia in collaborazione con il New York Medical College e con il Centro STOCER di riabilitazione Mazovian, questa revisione è pubblicata sul Journal of Clinical Medicine.
Quali test per individuare una lesione alla cuffia dei rotatori?
Come detto, la revisione si focalizza sulla valutazione delle lesioni alla cuffia dei rotatori in medicina primaria. La ricerca sui principali motori di ricerca ha permesso di individuare, e inserire nella revisione, 105 studi. Vediamo quali indicazioni se ne possono trarre.
La prima riguarda l’approccio al paziente: occorre valutare se pratica sport, attività o lavori che richiedono di portare l’arto sopra la testa e se ha avuto precedenti lesioni alla spalla. Importante anche comprendere se il paziente è diabetico, se fuma, se ha artrosi e se è obeso, tramite calcolo dell’indice di massa corporea: questi, infatti, sono fattori che possono favorire l’insorgere di lesioni alla cuffia dei rotatori.
Se c’è il sospetto di una lesione, il medico deve valutare lo stato di sovraspinato e infraspinato tramite palpazione. Altro aspetto importante è valutare la presenza di dolore radicolare e il range of motion in adduzione e abduzione. Teoricamente, la presenza di lesione alla cuffia dei rotatori potrebbe dare dolore tra i 90 ° e i 120 °, sia in flessione sia in abduzione.
In caso di lesione traumatica, ci si aspetta un edema, da ricercare. Tra i test che si possono eseguire ci sono lo speed test, il drop-arm test, il Gerber test e il Jobe’s test. Esistono poi diverse scale, utilizzate in letteratura, per valutare la presenza di lesione alla cuffia dei rotatori, come il Shoulder Pain and Disability Index, il Western Ontario Shoulder Instability Index, il Constant–Murley Score e l’American Shoulder and Elbow Surgeons questionnaire. Ecografia e risonanza magnetica sono i due approcci strumentali più utili in questi casi.
Come intervenire in caso di lesione alla cuffia dei rotatori?
Tra gli interventi indicati come efficaci nel trattamento conservativo delle lesioni alla cuffia dei rotatori, la terapia fisica, programmi riabilitativi incentrati sul deltoide e l’uso di farmaci specifici si dimostrano efficaci nel breve periodo per la gestione del dolore. In particolare, i farmaci possono essere iniettati direttamente in loco. A tal proposito, gli autori citano una precedente metanalisi di confronto tra 3 differenti sostanze iniettabili, i cui risultati indicano i corticosteroidi come i meno efficaci. Risulta più efficace utilizzare acido ialuronico o plasma arricchito di piastrine: quest’ultimo, in particolare, funziona più a lungo e porta esiti simili a quelli della terapia fisica.
In molti casi, la gestione conservativa porta tuttavia inevitabilmente all’esigenza di intervenire chirurgicamente. Quale che sia la tecnica chirurgica utilizzata, sembra che la precedente buona gestione da parte del medico di base possa influenzare positivamente gli esiti operatori. Tra le cose più importante che la medicina primaria può fare, in questi pazienti, è inviarli quanto prima dallo specialista ortopedico.
Fonte: Adamus JP, Dywan K, Paszt Z, et al. From Clinical Signs to Functional Recovery: A Practice-Oriented Review of Rotator Cuff Tear Management in Primary Care. J Clin Med. 2026. doi: 10.3390/jcm15176697.



