La riabilitazione motoria di alcuni pazienti può essere resa difficoltosa dal dolore emiplegico alla spalla, una complicanza abbastanza frequente che, se non trattata in modo adeguato, può portare a interruzione del programma di lavoro e quindi a una riduzione dei risultati aspettati.

Uno studio turco prospettico, in doppio cieco e randomizzato, ha valutato l’efficacia del blocco nervoso soprascapolare come trattamento antalgico per questi pazienti, trovandolo buono sia associato ai corticosteroidi sia in loro assenza (Terlemez, R., Çiftçi, S., Topaloglu, M. et al. Suprascapular nerve block in hemiplegic shoulder pain: comparison of the effectiveness of placebo, local anesthetic, and corticosteroid injections. A randomized controlled study. Neurol Sci, 2020).

Lo studio è stato condotto su 34 pazienti post ictus con dolore emiplegico alla spalla, divisi in tre gruppi: il primo trattato con iniezioni di anestetico locale a livello del trapezio (gruppo placebo), il secondo con iniezione di anestetico locale a livello della tacca soprascapolare, il terzo iniezione di analgesico locale associato a corticosteroidi sempre a livello della tacca soprascapolare.

Il dolore provato dal paziente è stato valutato con la scala visiva VAS prima e dopo l’iniezione, in questo caso a un’ora, una settimana e un mese.

Il terzo gruppo, che ha ricevuto sia l’anestetico locale sia i corticosteroidi, è quello che ha segnalato una maggiore riduzione del dolore rispetto al gruppo placebo. I due gruppi studio hanno inoltre dimostrato un aumento del range of motion dell’articolazione, il che si traduce in migliore aderenza al percorso riabilitativo.

Stefania Somaré

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