Lo scopo primario di una artroplastica totale di ginocchio è la sostituzione dell’articolazione danneggiata dall’artrosi con l’impianto protesico, per restituire funzionalità articolare e ridurre il dolore associato alla patologia. Tuttavia, durante l’intervento si vanno anche a correggere eventuali allineamenti scorretti tra il ginocchio e le altre componenti della gamba, spesso venutisi a creare nel tempo proprio a causa dell’artrosi.
Un recente studio prospettico, condotto in Turchia, si è concentrato su ciò che accade alla caviglia ipsilaterale dell’arto sottoposta ad artroplastica di ginocchio in seguito alla correzione degli allineamenti scorretti. Secondo gli autori del lavoro, pubblicato sul Journal of Clinical Medicine, ci sarebbero pochi studi in letteratura incentrati su questo aspetto, importante da valutare per garantire al paziente un recupero ottimale.
Inoltre, la caviglia stessa può andare incontro a degenerazione delle cartilagini ed eventuali carichi acquisiti a seguito dell’artroplastica potrebbero giocare un ruolo importante.
Organizzazione dello studio
Lo studio ha coinvolto 71 pazienti, per un totale di 80 arti sottoposti ad artroplastica totale di ginocchio. In tutti gli interventi, l’allineamento è stato effettuato seguendo una strategia di allineamento meccanico neutro sistematico. La valutazione della relazione tra allineamento ginocchio/gamba e stato della caviglia è stata effettuato basandosi su alcune misurazioni: asse meccanico (MA) e inclinazione dell’astragalo (TT) misurate con una radiografia in carico e lo score Foot and Ankle Outcome per comprendere lo stato della caviglia.
La caviglia ipsilaterale è stata sottoposta a risonanza magnetica prima e dopo l’intervento e agli appuntamenti di follow up. Obiettivo, valutare l’astragalo, le tibia distale e le articolazioni sub-talari. Tutte le misure ottenute sono state quindi analizzate statisticamente, in particolare utilizzando modelli lineari a effetti misti ed equazioni di stima generalizzate logistiche, utilizzando il paziente stesso come variabile di clustering.
Gli esiti dello studio
I risultati emersi dallo studio suggeriscono che lo stato della caviglia ipsilaterale al ginocchio sottoposto ad artroplastica totale risenta di più delle condizioni pre-operatorie della caviglia stessa, piuttosto che dell’allineamento effettuato durante l’artroplastica. Gli autori hanno infatti osservato un netto miglioramento nell’asse meccanico dei pazienti coinvolti, con cambiamenti compresi tra 11,62° ± 5,57° e 4,29° ± 4,27°, mentre l’inclinazione dell’astralago non cambia. Ciò significa che i cambiamenti rilevati nell’asse meccanico non sono correlati con cambiamenti dell’inclinazione dell’astragalo.
Inoltre, le analisi effettuate indicano che la grandezza dei cambiamenti misurati nell’asse meccanico non correla neanche con i cambiamenti rilevati nello score Foot and Ankle Outcome o con eventuali esiti della risonanza magnetica sviluppatisi dopo l’intervento, come edemi o altri cambiamenti cartilaginei. Data la struttura dello studio, gli autori sottolineano che questi risultati valgono per il breve periodo e non possono raccontare ciò che avviene nel tempo.
Allo studio hanno partecipato l’ospedale statale Denizli Servergazi, l’Università Lokman Hekim, l’Università di Scienze della Salute Afyonkarahisar e l’ospedale statale Çankırı Çerkeş.
Fonte: Tosun E, Özcan Ö, Yücel A, et al. Radiological and Clinical Evaluation of the Ipsilateral Ankle of Patients Who Underwent Total Knee Arthroplasty: A Prospective Study. J Clin Med. 2026. doi: 10.3390/jcm15176854.



