Piede equino e nervo peroneo

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Uno studio del Dipartimento di Ortopedia del Government Medical College and Hospital di Chandigarh e del All India Institute of Medical Sciences di New Delhi ha indagato l’associazione tra piede equino e la completa disfunzione del nervo peroneo. Si tratta di un’associazione riportata difficilmente, ma che richiede particolari attenzioni nel percorso di cura perché rende praticamente impossibile la dorsiflessione del piede.

Il piede equino è una malformazione congenita estremamente diffusa in India, con 50.000 nuove diagnosi l’anno che, se non curate adeguatamente, determinano disabilità gravi e limitanti la vita dei piccoli pazienti e futuri adulti.

L’obiettivo di questo studio retrospettivo era individuare gli aspetti da tenere presenti durante l’analisi clinica per individuare l’esistenza di disfunzioni a questo nervo e per verificare gli outcome a medio termine di questi pazienti.

In tutto sono stati coinvolti nello studio 658 pazienti, otto dei quali con una disfuzione completa del nervo peroneale. Tre di questi pazienti sono stati da subito trattati dagli autori, mentre cinque solo in un secondo momento. Durante la prima visita di norma si chiede ai bambini sufficientemente grandi per farlo di dorsiflettere il piede, mentre ai più piccoli si esegue una manovra manuale.

Negli otto pazienti già citati la dorsiflessione era totalmente assente. Questi piccoli pazienti sono stati trattati con il Metodo Ponseti sin dalla prima diagnosi, avendo ricevuto in media nove ingessature prima di essere inseriti nello studio.

Gli autori hanno quindi proseguito il lavoro con ulteriori quattro ingessature, necessarie per trattare le malformazioni residue, e una tenotomia del tendine di Achille.
Una volta concluso il percorso con il gesso i pazienti erano in grado di effettuare una dorsiflessione della caviglia, ma solo passiva: tutti hanno quindi portato un tutore di piede per abduzione, come da protocollo Ponseti.

Una volta concluso il percorso terapeutico la dorsiflessione attiva era ancora impossibile per ognuno di questi pazienti: ciò ha fatto effettivamente supporre che i pazienti avessero una disfunzione completa del nervo peroneale… e portato gli autori a verificarlo con studi sulla conducibilità nervosa.

Per questi pazienti la soluzione è indossare una ortosi di piede-caviglia con plantare in polietilene per facilitare il passo durante il periodo di attività. Data la rarità di questi casi è importante che gli specialisti vi pongano estrema attenzione, perché in questi pazienti il protocollo Ponseti non è sufficiente a restituire un passo autonomo, anche se importante da applicare, ma è necessaria qualche precauzione in più.

Lo studio mette in evidenza anche i segno che devono far pensare a una limitazione del nervo peroneale: la mancata dorsiflessione, la prominenza della testa del metatarso laterale e della fossetta dell’intermetatarsale.

(Lo studio: Gupta P, Patil B, Gupta P, Mehta R, Gupta R. Peroneal Nerve Dysfunction in Patients with Clubfoot Deformity: Evaluation of Clinical Presentation and Treatment. Clin Orthop Surg. 2021 Dec;13(4):558-563. doi: 10.4055/cios20261. Epub 2021 Jul 16. PMID: 34868506; PMCID: PMC8609218)

Stefania Somaré