Nasce un master sulle patologie da palcoscenico

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Sono 27 i posti disponibili per il nuovo master di secondo livello in Medicina riabilitativa per gli artisti da palcoscenico, promosso dall’Università degli Studi di Milano in collaborazione con il Centro Irccs Santa Maria Nascente Fondazione Don Gnocchi di Milano e l’Irccs Istituto Auxologico Italiano. Musicisti, cantanti e ballerini sono sottoposti a un notevole carico biomeccanico, posturale, vocale, uditivo e psicologico che richiede competenze specifiche per poter essere trattato.

Il master, quindi, «consentirà di identificare i rischi potenziali per la salute degli artisti, di apprendere le best practice in merito al trattamento riabilitativo di patologie tipiche della vita professionale degli artisti e nella gestione del dolore acuto o cronico, di analizzare i risultati delle più recenti ricerche scientifiche del settore e di identificare nuovi topics per la ricerca scientifica».

Proseguono i promotori: «tali competenze potranno essere espresse nell’ambito di attività cliniche presso strutture sanitarie pubbliche e private, enti culturali e di formazione, come teatri, conservatori e accademie, e i media. La peculiarità delle prestazioni lavorative degli artisti, richiedono infatti la costruzione di protocolli diagnostico-terapeutici-riabilitativi multidisciplinari molto complessi e la definizione di percorsi clinici altamente individualizzati finalizzati a prevenire, curare o riabilitare specifici gesti artistici, prolungando così la vita artistica del performer».

Gli insegnanti saranno docenti ed esperti qualificati. Le iscrizioni al master partono nel mese di luglio: il bando sarà disponibile sul sito dell’Università di Milano. Chi può accedervi? Laureati in medicina e chirurgia interessati a sviluppare competenze clinico-specialistiche e organizzative necessarie a prendere in carico gli artisti. Le tematiche principali trattate nei 12 mesi di insegnamento, previsti in modalista mista online/presenza, sono: neuroscienze e performance artistica; biomeccanica dell’artista; patologie professionali; diagnostica strumentale; presa in carico interdisciplinare; prevenzione. Previsti anche dei laboratori in corpo di ballo, coro, palcoscenico e orchestra.

Alla fine, sarà necessario condurre un tirocinio, che potrà avvenire in una delle sedi qui elencate, non tutte in Italia: Teatro alla Scala o Conservatorio di Milano; Conservatorio di Piacenza; Fondazione Don Gnocchi – Irccs S. Maria Nascente; Istituto Auxologico Italiano – Irccs Sal Luca; Accademia Nazionale di Danza di Roma; Scuola Superiore di musica, teatro e media di Hannover; Istituto di Fisiologia della Musica e Medicina dei Musicisti dell’Università di Musica e Teatro di Hannover. La Fondazione Don Gnocchi parteciperà, in particolare, con il suo “Ambulatorio Sol Diesis per musicisti”, esistente dal 2004, dove si lavora per prevenire e trattare le patologie muscolo-scheletriche e neurologiche dei musicisti professionisti e amatoriali.