Un team composto da ricercatori della Facoltà di Scienze della Salute e Ingegneria dell’Università di Scienza e Tecnologia di Shanghai, della Facoltà di Educazione Fisica e Sport dell’Università Normale della Cina Centrale e dal Dipartimento di Riabilitazione dell’Ospedale Shidong del Distretto di Yangpu ha pubblicato dsulla rivista Sensors che indaga gli effetti di plantari vibratili e rumore bianco sull’equilibrio di persone giovani. In tutto sono stati coinvolti 22 volontari, di entrambi i sessi. Il lavoro è suddiviso in 3 fasi. Vediamole separatamente.

Fase 1 e 2 e identificazione dei migliori punti da sottoporre a vibrazione

Nella prima fase dello studio gli autori hanno coinvolto 3 giovani uomini e 3 giovani donne per individuare le regioni della pianta del piede più sensibili alle vibrazioni e capaci di stimolare l’equilibrio. Il plantare utilizzato è stato realizzato da team di lavoro e si compone di 4 moduli hardware integrati: unità di alimentazione; modulo con chip vocale che memorizza rumore naturale a banda larga preregistrato; unità che condizione il segnale con un filtro passa-basso a 120 Hz; stadio di amplificazione di potenza. L’obiettivo è di erogare una stimolazione stocastica basata sulla risonanza.

Questa prima fase ha identificato 3 aree di picco di pressione da utilizzare per le successive fasi dello studio: una sotto al tallone, una sotto l’alluce e l’ultima sotto l’indice. Quanto individuato nella fase 1 viene quindi migliorato e raffinato nella fase 2.

Fase 3 e valutazione dell’efficacia dei plantari

Nella terza fase sono coinvolti altri 16 partecipanti, suddivisi in 2 gruppi: uno di studio e l’altro di controllo. Tutti i partecipanti hanno seguito un percorso di 8 settimane di allenamento all’equilibrio, aggiungendovi i plantari vibratili nel caso del gruppo di studio, e plantari senza vibrazione nel caso del gruppo di controllo. L’idea è di mettere a confronto i parametri del centro di pressione e l‘attivazione muscolare del tibiale anteriore, del gastrocnemio mediale, del peroneo lungo e del muscolo estensore lungo delle dita.

Questa seconda parte del lavoro conferma che l’uso della vibrazione plantare migliora l’equilibrio dei partecipanti al gruppo di studio tramite la riduzione del centro di pressione. Tuttavia, non emergono differenze nell’attivazione muscolare per nessuno dei muscoli coinvolti. La vibrazione a rumore bianco funziona, quindi, ma non coinvolge l’attivazione dei muscoli della caviglia per migliorare l’equilibrio dei partecipanti. Ulteriori studi potranno evidenziare il meccanismo d’azione.

Wu, Z.; Xie, J.; Xi, C.; et al. Optimization and Randomized Controlled Evaluation of Plantar White Noise Vibration for Balance Improvement in Young Adults. Sensors 2026. Doi: 10.3390/s26092709.

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