ha inizio il 10 ottobre il master universitario “Rehab Tech: tecnologie per l’innovazione in medicina riabilitativa e per l’assistenza. Dall’innovazione tecnologica, alla traslazione clinica, alla ricerca e al management sanitario”, ideato per formare terapisti della riabilitazione robotica e tecnologica.

I robot riabilitativi sono oggi possibili alleati dei terapisti nei percorsi di riabilitazione, ma per poterne sfruttare al meglio le potenzialità, occorre imparare ad adattarne l’uso ai singoli casi e alle singole situazioni: ecco perché serve una preparazione specialistica. Promotore del Corso è il Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano.

Alla realizzazione del Master hanno collaborato anche l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, la Fondazione Don Gnocchi, il Centro di riabilitazione Villa Beretta dell’Ospedale Valduce e l’Irccs Eugenio Medea – Associazione La Nostra Famiglia.

Il master si rivolge a laureati e laureandi triennali, magistrali o a ciclo unico in Ingegneria, specializzandi e specializzati in Fisiatria, Neurologia, Geriatria e altre specialità mediche, in Psicologia e Neuropsicologia, ma anche alle professioni sanitarie della riabilitazione, come fisioterapisti, terapisti occupazionali, logopedisti, infermieri, e a manager sanitari e industriali e investitori.

Il master è patrocinato dal Gruppo Nazionale di Bioingegneria e sponsorizzato da Univerlecco.
Il programma prevede 12 moduli a cadenza mensile, di cui 9 online e 3 in presenza. I posti disponibili sono 35.

Maria Chiara Carrozza, direttore scientifico della Fondazione Don Gnocchi, ha spiegato: «L’obiettivo del master è formare al meglio una nuova figura professionale che, qualunque sia la provenienza, sia in grado di gestire l’innovazione tecnologica che il settore della riabilitazione sta affrontando oggi.
Il tutto si inserisce all’interno del quadro che il Ministero della Salute ha delineato con il “Programma nazionale della ricerca sanitaria 2017-2019”, ovvero che l’obiettivo finale della ricerca sanitaria è migliorare significativamente la salute dei cittadini, le loro aspettative e qualità di vita attraverso il progresso scientifico e tecnologico, utili al miglioramento dell’assistenza, delle cure e dei servizi.
Da parte nostra c’è grande necessità di cogliere la sfida della ricerca traslazionale e il suo significato in riabilitazione.
Vogliamo contribuire a dare risposte a domande importanti: quale sarà la riabilitazione in futuro, come potremo integrare le tecnologie per sviluppare miglioramenti dell’assistenza e delle cure?
Il nostro obiettivo è portare a casa del paziente, al suo letto o in palestra la tecnologia e offrirla ai massimi livelli per migliorare e innovare l’intervento terapeutico».

Stefania Somaré

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