La lombalgia aspecifica affligge milioni di persone al mondo e circa 15 milioni solo in Italia, dove rappresenta circa il 90% di tutti i casi di mal di schiena. Secondo alcune stime, l’80% della popolazione mondiale soffre di mal di schiena almeno una volta nella vita, anche se nella maggioranza dei casi si tratta di condizioni acute che rientrano nell’arco di un mese. In alcuni casi, la problematica diventa cronica e richiede interventi più strutturati, nei quali la riabilitazione e l’esercizio fisico ricoprono un ruolo essenziale. Ma qual è l’iter più efficacie?

Un recente studio randomizzato iraniano mette a confronto due differenti approcci, valutandone gli effetti sulla lombalgia cronica di 51 donne. Gli approcci presi in considerazione sono l’allenamento per stabilizzare il core e l’allenamento per migliorare il controllo posturale. Lo studio presenta così 3 coorti di lavoro, ognuna composta da 17 pazienti: alle 2 coorti sottoposte ai 2 metodi sotto valutazione, se ne aggiunge una di controllo.

Struttura dello studio

Entrambi i gruppi sottoposti a riabilitazione hanno seguito sessioni da 45 minuti, 3 volte la settimana, per 8 settimane di fila, sotto la supervisione di uno specialista. Il gruppo di controllo, invece, non ha seguito nessun particolare percorso riabilitativo, ma ha continuato a svolgere le proprie attività quotidiane.

Gli autori hanno utilizzato i seguenti score e strumenti per monitorare eventuali miglioramenti alla zona lombare: Scala Visuale Analogica per il dolore; riposizionamento articolare goniometrico, per la propriocezione; Stork test, per l’equilibrio statico; il questionario Roland-Morris Disability e l’Oswestry Disability Index, per la disabilità funzionale; la qualità di vita. Le misure ottenute sono state quindi confrontate tra i diversi gruppi, per individuare la migliore strategia riabilitativa.

Entrambi i metodi supportano miglioramenti

I risultati ottenuti dallo studio mettono in evidenza l’efficacia di entrambi gli approcci riabilitativi per migliorare la funzionalità e ridurre il dolore percepito. La propriocezione della zona lombo-pelvica risulta migliorare solo nel gruppo sottoposto ad allenamento del controllo posturale, il che potrebbe essere un vantaggio per migliorare la funzionalità sensomotoria della zona.

In definitiva, entrambi gli approcci sono risultati utili nel migliorare la condizione di donne di media età con lombalgia cronica. Lo studio, condotto dall’Università Islamica di Azad e dall’Università di Tehran, in collaborazione con altri enti locali, è disponibile su Scientific Reports.

Fahadan SB, Bafrouei MJ, Hosseini MAS, et al. Core stability versus postural control training for pain, disability, and sensorimotor function in chronic non-specific low back pain. Sci Rep. 2026. doi: 10.1038/s41598-026-56543-0.

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