L’artroplastica di anca è l’intervento protesico maggiormente eseguito in Italia, con un volume di interventi annui che si aggira tra gli 80 mila e i 100 mila. La riabilitazione rappresenta un tassello fondamentale per assicurare il recupero dei pazienti sottoposti a questo intervento, riducendo il dolore e velocizzando il ritorno al passo.
Sempre più spesso, inoltre, la riabilitazione in presenza viene sostituita da quella a distanza, per ragioni di costi sanitari e comodità del paziente stesso. Tuttavia, in questa modalità è importante assicurarsi che il paziente faccia la sua parte nel processo riabilitativo, seguendo correttamente le indicazioni del fisioterapista. L’infermiere potrebbe assolvere a questo compito.
Il primo ospedale affiliato all’Università Sun Yat-sen di Taiwan ha avviato un programma in cui è l‘infermiere ortopedico ad accompagnare il paziente nelle prime fasi del percorso riabilitativo, iniziando dal momento del ricovero. In un recente studio l’ospedale valuta gli esiti del programma, che ha una durata di 3 mesi.
Gli indici presi in considerazione
Pubblicato sull’International Journal of Orthopaedic and Trauma Nursing, lo studio coinvolge 107 pazienti divisi in 2 coorti: quella di studio, che ha seguito il programma infermieristico, composta da 54 pazienti; quella di controllo, che ha, invece, seguito l’iter tradizionale, composta da 53 pazienti.
Per valutare l’efficacia dell’intervento infermieristico, gli autori hanno preso in considerazione: l’Harris Hip Score per la funzionalità dell’anca; la Berg Balance Scale, per l’equilibrio; il Barthel Index per le attività quotidiane; l’aderenza terapeutica al percorso riabilitativo.
Indici e scale sono state misurate prima della dimissione e poi a 1, 3 e 6 mesi dopo l’intervento chirurgico. Gli autori hanno infine considerato anche gli effetti del programma infermieristico sulla durata del ricovero.
Il programma funziona
L’affiancamento di un infermiere al paziente dal momento del ricovero fino a 3 mesi dopo la dimissione sembra essere efficace, anche a distanza. Il programma riabilitativo del gruppo di studio è stato infatti eseguito a distanza, su un sistema mobile, sin dal momento del ricovero. I risultati presentati dallo studio mostrano che i pazienti del gruppo di studio hanno in media un periodo di ricovero più corto, rispetto a quelli del gruppo di controllo.
Inoltre, l’aderenza terapeutica al percorso riabilitativo è decisamente superiore nel gruppo di studio, il che supporta e motiva gli esiti delle misurazioni delle scale e degli indici scelti da team di ricerca: il gruppo di studio presenta infatti miglioramenti sia nell’Harris Hip Score che nel Barthel Index a tutte le tappe di follow-up, mentre è superiore al gruppo di controllo nell’equilibrio a partire dai 3 mesi post-intervento. Gli esiti dello studio evidenziano l’efficacia del programma infermieristico.
Chen Z, Gui Z, Li N, et al. Effects of a nurse-led, mobile-based rehabilitation programme on functional recovery and adherence for patients after total hip arthroplasty. Int J Orthop Trauma Nurs. 2026. doi: 10.1016/j.ijotn.2026.101295.


