La sclerosi multipla è la patologia neurologica non traumatica più frequente nei giovani adulti e determina un abbassamento della qualità di vita. Tra le strategie oggi utilizzate nella presa in carico di pazienti con sclerosi multipla vi è anche l’uso di pratiche fisiche come il pilates: l’obiettivo è migliorare la consapevolezza della connessione tra mente e corpo e favorire un controllo motorio conscio, rinforzando il core, migliorando la postura, la coordinazione neuromuscolare e l’efficienza del movimento.

Una recente revisione, condotta da diverse università egiziane, valuta l’efficacia di interventi basati sul pilates nel migliorare la mobilità, l’equilibrio e la fatica di pazienti con sclerosi multipla. I risultati sono pubblicati su BMC Sports Science, Medicine and Rehabilitation.

Caratteristiche della revisione

La revisione si concentra su studi randomizzati controllati che mettono a confronto l’uso di almeno 4 settimane di percorso con il pilates con gruppi di controllo, in adulti con sclerosi multipla. Gli autori hanno cercato gli articoli in PubMed, Scopus, Web of Science e nel Cochrane Central Register of Controlled Trials, individuandone alla fine 22, per un totale di 901 pazienti.

La maggioranza degli studi include pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, generalmente con una disabilità misurata in lieve/moderata, come indicato dalla Expanded Disability Status Scale, compresa tra 1,2 e 5. Il principale outcome primario utilizzato è la mobilità funzionale, misurata con il test Timed Up and Go.

Come outcome secondari sono stati scelti, invece, l’equilibrio, la resistenza al passo, la fatica, le performance di camminata e la qualità di vita specifica per la sclerosi multipla.

Come in ogni revisione di letteratura, gli autori hanno calcolato il rischio di bias dei diversi studi, individuandone 9 con un rischio moderato e 10 con un rischio alto. La causa principale di questi risultati è una debolezza metodologica, legata a mancanza di outcome, processo di randomizzazione e deviazione dall’intervento stabilito.

I risultati della revisione sull’efficacia del pilates

La revisione evidenzia l’efficacia del pilates nel migliorare significativamente i risultati del test Timed Up and Go e, quindi, la mobilità funzionale dei pazienti. Lo stesso si può dire dell’equilibrio, con un miglioramento medio di 8,58 punti nella Scala di Equilibrio di Berg. Se affiancato dalla teleriabilitazione basata sul pilates, questa pratica può migliorare anche gli esiti del test 6-Minute Walk e gli score della fatica. Il pilates svolto a casa offre la maggior riduzione della Scala Modified Fatigue Impact.

Data l’eterogeneità degli studi e quando detto in precedenza rispetto al rischio di bias, questi esiti danno si valore all’uso del pilates nella gestione della sclerosi multipla, ma al tempo stesso vanno valutati con cura.

Fonte: Nabil Y, Mansour A, Mohamed AA, et al. Comparative effects of pilates-based interventions on functional mobility, balance, fatigue, and quality of life in people with multiple sclerosis: a systematic review and network meta-analysis. BMC Sports Sci Med Rehabil. 2026. doi: 10.1186/s13102-026-01827-1.

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