Gestire il ritorno al carico nel periodo successivo a un intervento chirurgico a piede e caviglia è particolarmente sfidante: occorre trovare un equilibrio tra la necessità di dare il tempo ai tessuti lesi di guarire e il bisogno fisiologico di mobilitare le articolazioni per evitare che si instauri rigidità.
Inoltre, il ritorno al carico significa poter camminare, il che è importante per l’intera fisiologia dell’arto inferiore e del corpo. Il trend dell’ultimo periodo è di accorciare il più possibile il periodo di astensione da carico dell’arto operato, pur garantendo la sicurezza del paziente.
Ecco quindi che un recente studio britannico valuta la possibilità di consentire un carico immediato a pazienti sottoposti ad artrodesi metatarso-cuneiforme mediante placca plantare bloccata e vite a compressione.
Pubblicato sulla rivista scozzese Foot, il lavoro ha visto la collaborazione del Dipartimento di Chirurgia Podiatrica del Nottinghamshire Healthcare, NHS Foundation Trust (Nottingham), e del Wye Valley NHS Trust (Hereford).
Lo studio prende in considerazione 72 pazienti sottoposti a chirurgia dell’alluce valgo con la tecnica sopra indicata dallo stesso chirurgo tra il 2019 e il 2025. La maggioranza dei pazienti è donna. Età media, 60 anni circa.
I risultati dello studio confermano quanto indicato dalla letteratura
Quando si parla di interventi al piede, il rischio da evitare è la non unione delle componenti anatomiche in gioco. Negli anni, tuttavia, sono stati sottoposti a revisione molti articoli incentrati su un carico entro le 2 settimane dall’intervento in pazienti operati al piede, con esiti positivi. Da cui la possibilità di allestire lo studio in esame.
Gli autori hanno valutato con radiografia sotto carico lo stato del piede dei pazienti coinvolti una prima volta a 8 settimane dall’intervento e poi a 6 mesi. Gli outcome presi in considerazione sono: il Manchester-Oxford Foot Questionnaire, suddiviso in 3 differenti temi, ovvero “cammino/posizione eretta”, “dolore” e “interazioni sociali”; la soddisfazione del paziente, valutata con la survey PSQ10.
I risultati ottenuti a 8 settimane dall’intervento sono positivi: il 90% dei partecipanti è tornato a utilizzare normali calzature di supporto entro questo periodo. Inoltre, tutti e 3 i domini dello score Manchester-Oxford Foot Questionnaire hanno mostrato miglioramenti statisticamente e clinicamente significativi: il dominio “cammino/posizione eretta” ha visto una diminuzione media di 26.2 punti; il dominio “dolore”, una diminuzione media di 25.6; il dominio “interazioni sociali”, una diminuzione media di 37.5.
Nessuna complicanza è stata registrata, né in termini di “non-union”, né in termini di fallimento dell’impianto utilizzato. In definitiva, lo studio conferma la validità di utilizzare una fissazione con piatto plantare nella gestione dell‘alluce valgo, così da favorire un ritorno immediato al carico ed esiti positivi già dopo 2 mesi dall’intervento. Il livello di evidenza di questo studio è calcolato in IV.
Fonte: Maher A, Protheroe D. Can immediate weight bearing be achieved following a first metatarsocuneiform arthrodesis with a locking plantar plate and compression screw? A case series evaluating the early safety results in 72 consecutive patients. Foot (Edinb). 2026 Jul 1;68:102281. doi: 10.1016/j.foot.2026.102281. Epub ahead of print. PMID: 42418915.


