Artroplastica totale di anca e di ginocchio sono tra gli interventi chirurgici più eseguiti in ogni parte del mondo e, non di rado, uno stesso paziente può necessitare di entrambi nel corso della propria vita. La letteratura ci insegna che ambedue gli interventi protesici devono essere eseguiti tenendo conto dell’allineamento naturale delle diverse componenti della gamba del soggetto, ovvero anca, ginocchio e caviglia, per garantire un buon recupero del passo e miglioramento generale della vita della persona.
In questo discorso, l’anello delicato della catena è il ginocchio, che può naturalmente assumere diverse conformazioni, originando ben 9 possibili fenotipi per l’allineamento cinematico. Questo è, almeno, ciò che dice la classificazione Coronal Plane Alignment of the Knee, proposta su The Bone & Joint Journal dal gruppo di MacDessi nel 2021. Il senso della classificazione è sottolineare che non esiste un unico tipo di allineamento del ginocchio con le altre componenti della gamba, ma che diversi individui possono presentare diversi allineamenti naturali. Allineamenti di cui il chirurgo ortopedico deve tener conto per garantire al paziente una buona funzionalità articolare dopo l’intervento di artroplastica.
Un recente studio pubblicato su Arthroplasty Today da un team di ricerca del Dipartimento di Chirurgia Ortopedica della Scuola di Medicina della Keio University, a Tokyo, pone un altro quesito: qual è l’incidenza dell’artroplastica totale di anca sull’allineamento naturale del ginocchio?
Lo studio
Letteratura ed esperienza sottolineano che l’artroplastica totale di anca può alterare l’allineamento della gamba, ma al momento non sappiamo se possa interferire con la classificazione Coronal Plane Alignment of the Knee. Per questo, il team giapponese ha valutato 76 ginocchia di persone sottoposte ad artroplastica totale di anca, valutando eventuali cambiamenti nell’allineamento naturale del ginocchio e i fattori coinvolti nel processo.
Lo studio si basa su un confronto comparato delle radiografie degli arti inferiori eseguite in ortostasi prima dell’intervento e a un anno dallo stesso. Gli autori hanno così potuto misurare l’angolo femorale distale laterale, l’angolo tibiale prossimale mediale, l’angolo aritmetico anca-ginocchio-caviglia e l’obliquità della linea articolare, per poi classificare l’allineamento cinematico di ogni paziente coinvolto. Vediamo i risultati ottenuti.
L’artroplastica di anca influenza l’allineamento cinematico?
Il confronto pre- e post- operatorio mostra chiaramente che l’artroplastica totale di anca può influenzare la classificazione cinematica. Nel caso specifico, gli autori hanno individuato cambiamenti nel 56,6% delle ginocchia prese in considerazione: spesso, un ginocchio valgo è diventato varo, mentre in alcuni casi si è verificato il cambiamento opposto, da varo a valgo.
Usando i termini della classificazione Coronal Plane Alignment of the Knee, il cambiamento più frequente è stato da Tipo 2 a Tipo 1. Come anticipato, gli autori hanno anche valutato quali sono i fattori predittivi del cambiamento di allineamento cinematico: la regressione logistica condotta individua due misure, ovvero l’angolo aritmetico anca-ginocchio-caviglia e l’obliquità della linea articolare.
In conclusione, gli autori sottolineano l’importanza di tenere conto della classificazione dell’allineamento cinematico del ginocchio anche nell’eseguire una artroplastica totale di anca. Preservare l’allineamento naturale del ginocchio significa, infatti, favorirne la corretta funzionalità e anche evitare un eccesso di carichi.
Fonte: Aibara N, Hashimoto T, Matsumoto T, et al. Total Hip Arthroplasty Frequently Alters Coronal Plane Alignment of the Knee Classification: Implications for Knee Arthroplasty Planning. Arthroplast Today. 2026. Doi: 10.1016/j.artd.2026.102082.


