Fratture del radio distale ed equilibrio e forza negli arti inferiori

273

I pazienti con frattura del radio distale hanno arti inferiori più deboli e meno equilibrio di soggetti coetanei sani?

La frattura del radio distale è tra le più frequenti fratture a carico dell’arto superiore, rappresentando circa il 75% del totale, con due fasce d’età particolarmente interessate: under 30 (sono colpiti soprattutto gli uomini) e over 60 (colpite sopratutto donne). Focalizziamoci su questa seconda popolazione.

Soprattutto in soggetti affetti da osteoporosi e osteopenia, le linee di intervento devono prevedere necessariamente la prevenzione delle cadute, agita per esempio attraverso una risistemazione degli ambienti in cui vive la persona, eliminando ogni possibile ostacolo al passo e rendendo gli stessi ampi e luminosi.
È interessante anche capire quali siano i fattori che favoriscono la caduta di questi soggetti, per poterli migliorare.

Una review britannica con capofila l’Università di Oxford cerca di comprendere quale sia il coinvolgimento della forza degli arti inferiori e dell’equilibrio nella caduta che ha portato alla frattura di polso.

Gambe deboli e cattivo equilibrio

Pubblicata su BMC Musculoskeletal Disorders, la review parte da 19 studi, dei quali solo 4 sono randomizzati e controllati, che con diverse metodologie considerano le caratteristiche di interesse in 1835 partecipanti, per il 96% donne.
Data questa eterogeneità, gli autori hanno deciso di condurre una revisione narrativa. Ciò che hanno potuto osservare è che gli anziani con storia di frattura al polso presentano disabilità agli arti inferiori, in termini di forza ed equilibrio maggiori rispetto ai pazienti inclusi nel controllo.

Nonostante le diversità metodologiche tra gli studi inclusi siano così tante da non permettere di ottenere un risultato forte, gli autori si dicono abbastanza convinti che questa associazione sia vera.

Gli autori sottolineano, però, che nessuno studio incluso riporta la forza degli arti inferiori e l’equilibrio pre-frattura: quindi non è possibile sapere se a debolezza degli arti inferiori e lo scarso equilibrio possano aver provocato la caduta, tuttavia, è possibile dire che aumentano il rischio di nuove cadute e fratture nel futuro.

Allo stesso modo, non è detto che i pazienti con frattura al polso recente abbiano le stesse caratteristiche, dal momento che tutti gli studi hanno preso in considerazione solo soggetti con frattura da almeno sei mesi.

Il confronto con altri Paesi

Gli autori sono molto dettagliati nel raccontare gli esiti del proprio lavoro; tuttavia, sarebbe richiesta una ricerca più standardizzata e approfondita per arrivare a risultati chiari.

I risultati ottenuto sono forse sufficienti, tuttavia, per pensare di sottoporre i soggetti che hanno avuto una frattura al polso a esercizi di rinforzo muscolare e a sessioni di posturologia: l’intento è ridurre la possibilità di una seconda caduta e di nuove fratture.

Per evitare di sottoporre pazienti che non ne necessitino a sessioni di riabilitazione e allenamento, si può prevedere una fase di valutazione iniziale, in cui osservare proprio la forza degli arti inferiori e la capacità di equilibrio.

(Lo studio: Forde, C., Nicolson, P.J., Vye, C. et al. Lower limb muscle strength and balance in older adults with a distal radius fracture: a systematic review. BMC Musculoskelet Disord 24, 741 (2023). https://doi.org/10.1186/s12891-023-06711-4)