La fascite plantare è un disturbo determinato dall’infiammazione dell’aponeurosi plantare, ovvero quell’insieme di tessuto connettivo che unisce il calcagno alla base delle dita del piede, offrendo ammortizzazione al passo. Un sovraccarico meccanico può portare all’infiammazione della parte che, se non trattata tempestivamente, tende a inspessirsi e determinare dolore, in particolare a carico del tallone.

I dati di letteratura indicano che questa condizione colpisce almeno una volta circa il 10% della popolazione mondiale nell’arco della vita. Ci sono, tuttavia, categorie più a rischio, come i corridori, le persone con BMI superiore a 30, le donne e chi lavora in piedi. Anche l’uso di calzature errate può facilitare l’infiammazione della fascia plantare.

Tra le tecniche conservative per trattare la fascite plantare c’è l’uso del taping chinesiologico. Una recente revisione cinese intende verificare se questa modalità terapeutica sia effettivamente efficace. Condotta dal Dipartimento di Riabilitazione e da quello di Ortopedia del Primo Ospedale Popolare della città di Neijiang, la revisione è pubblicata sulla rivista Medicine (Baltimore).

Gli studi

Due valutatori indipendenti hanno ricercato studi inerenti gli effetti del taping chinesiologico sulla fascite plantare in diversi motori di ricerca, come PubMed, Embase, Web of Science, la Cochrane Library, il Wanfang Database, il China Journal Full-Text Database China National Knowledge Infrastructure e il VIP database.

Dopo i diversi passaggi iniziali che caratterizzano una revisione di letteratura, gli autori hanno incluso 16 studi, tutti randomizzati e controllati. I risultati ottenuti dai revisori sono interessanti.

Sì al taping, ma in associazione ad altre terapie

Gli autori hanno osservato una riduzione significativa del dolore a seguito dell’intervento con taping chinesiologico rispetto ai controlli, purché associato ad altre tecniche antinfiammatorie, come la terapia con onde d’urto extracorporee. Lo stesso si può dire degli esiti della terapia combinata su valori della funzione della caviglia.

Al contrario, l’uso unico del taping chinesiologico non offre alcun vantaggio rispetto ai controllo, né per quanto riguarda il dolore, né per quanto concerne la funzionalità della caviglia. Altrettanto importante, gli autori sottolineano che i vantaggi sono significativi da un punto di vista statistico, quindi numerico, mentre il loro peso diminuisce se si valuta l’ambito clinico.

Gli autori concludono che l’uso del taping kinesiologico deve essere visto come una terapia da associare ad altri strumenti efficaci per contrastare l’infiammazione della fascia plantare e non come strumento singolo.

Fonte: Luo Y, Chen X, Zhang L, et al. Effectiveness of kinesio tape in the treatment of patients with plantar fasciitis: A systematic review and meta-analysis. Medicine (Baltimore). 2026. Doi: 10.1097/MD.0000000000051263.

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