I videogame che stimolano il movimento, definiti exergame, possono essere d’aiuto nella riabilitazione dell’anziano? Sono vari gli studi in letteratura che si concentrano su questo tema.
Una review sistematica conferma il ruolo positivo di questo strumento per supportare gli anziani nell’allenamento del passo (Janhunen M, Karner V, Katajapuu N, Niiranen O, Immonen J, Karvanen J, Heinonen A, Aartolahti E. Effectiveness of Exergame Intervention on Walking in Older Adults: A Systematic Review and Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials. Phys Ther. 2021 Jun 21:pzab152. doi: 10.1093/ptj/pzab152. Epub ahead of print. PMID: 34160022).
Questo lavoro ha preso in considerazione solo studi randomizzati controllati, con pazienti sopra i 60 anni e senza problemi di carattere neurologico, e nei quali ci fosse un confronto con un’altra forma di esercizio o con un gruppo che non ha fatto esercizi. Inoltre, era necessario che fossero inclusi i risultati relativi al cammino.

Gli studi sono stati valutati con una metanalisi, una meta regressione, con il tool “risk of Bias 2” della Cochrane e con il metodo GRADE: lo scopo era tanto capire la qualità e l’efficacia del trattamento, ma anche individuare eventuali covariate. Gli autori sono partiti da 66 studi, dei quali 16 con un alto rischio di “parzialità”, 48 con un rischio incerto e solo 2 con un rischio basso. Un risultato di per sé interessante, che però gli autori dicono non influenzi di per sé il risultato. Che dire invece dell’efficacia degli exergame?

Considerando 3102 partecipanti totali, coinvolti in 58 degli studi selezionati, gli interventi con exergame sembrerebbero più efficaci di quelli condotti utilizzando protocolli differenti: il livello di evidenza per questi esiti è però definito moderato. Il miglioramento sembra restare anche dopo un periodo di follow-up senza uso dello strumento digitale. C’è inoltre da evidenziare un altro aspetto: gli exergame risultano particolarmente efficaci negli studi in cui il gruppo di controllo non è stato sottoposto ad alcun protocollo di allenamento.

Nella loro discussione, gli autori sottolineano anzi che la tipologia di intervento del gruppo di controllo è il solo fattore che può influenzare in qualche modo i risultati, mentre età, durata dell’intervento e tipo di tecnologia usata non hanno un peso importante. Se i benefici degli exergame presentati da questo lavoro non sembrano così importanti è perché, per la prima volta, sono stati presi in considerazioni anziani in generale stato di salute, che quindi non hanno impedimenti neurologici al passo. Non si può quindi nemmeno parlare di riabilitazione, ma semmai di un allenamento per mantenere buoni livelli di mobilità. D’altronde, l’intento della moderna medicina è di aumentare gli anni in salute degli anziani, il che implica anche autonomia e capacità di condurre una vita sociale e relazionale attiva. Alla revisione, pubblicato su Physical Therapy, hanno partecipato le finlandesi Università di Jyväskylä e Università di Scienze Applicate di Turku e il campo medico austriaco Gesundheitsberufe OÖ di Linz.

Stefania Somaré

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here