Ergonomia e disabilità

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foto3Realizzare dispositivi ortopedici ergonomici significa ottimizzare il rendimento del sistema uomo-macchina, creando un’efficiente simbiosi. Il concetto di ergonomia oggi ha trovato applicazioni di più ampio respiro e viene utilizzato anche per la progettazione e costruzione di ausili, protesi e ortesi che, applicati alle persone con disabilità, hanno il compito di ridurre il divario che si viene a creare tra le abilità residue dell’individuo e i requisiti dell’ambiente in cui egli si muove e vive. Oggi sono disponibili schienali dinamici a controllo elettronico, studiati per soggetti affetti da gravi distonie – in grado di deformarsi in modo da seguire il paziente durante l’atto distonico, registrando la traiettoria seguita e le potenze imposte dal paziente stesso, e riportandolo delicatamente alla postura di base nel momento in cui la contrazione distonica volge al termine – una pedana oscillante a perno centrale, ideata per il trattamento riabilitativo di bambini che soffrono d’instabilità posturale derivante da patologie del sistema nervoso, protesi elettroniche dell’arto inferiore, per ginocchio e caviglia, che consentono maggiore autonomia da parte della persona con minore carico da parte del caregiver.

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