Alcuni soggetti sono predisposti alle distorsioni di caviglia: per prevenirle talora si consiglia l’uso di tutori che limitano il movimento articolare in plantarflessione o in dorsiflessione.

Per verificare se tali strumenti possono incidere negativamente sulla biomeccanica del ginocchio aumentando il rischio di lesione, un team del Department of Kinesiology della Boise State University (Idaho, USA) ha allestito uno studio controllato di laboratorio (Ihmels, W. D., Seymore, K. D., & Brown, T. N. (2020). Effect of Sex and Ankle Brace Design on Knee Biomechanics During a Single-Leg Cut. The American Journal of Sports Medicine, 48(6), 1496–1504. https://doi.org/10.1177/0363546520911048).

Il secondo obiettivo di questo lavoro era capire se vi sia una differenza di genere. Allo studio hanno partecipato 17 maschi e 17 femmine: a tutti è stato richiesto di fare un solo stacco con gamba singola per 4 volte.
In tre salti i partecipanti hanno indossato un dispositivo per sostenere il movimento: un tape non elastico e un tutore con stringa.
L’ultimo stacco è stato fatto a caviglia libera, come controllo.

Ogni volta i ricercatori hanno misurato una serie di variabili: il picco di flessione del ginocchio, la sua abduzione, l’angolo di rotazione articolare e il momento di rotazione, il momento di reazione totale del ginocchio e le sue componenti, la plantarflessione dell’anca e il suo range of motion.

Alla fine, i risultati sono stati analizzati stabilendo che, in effetti, una restrizione della plantarflessione della caviglia può incidere sulla biomeccanica del ginocchio.
Sembra però che le donne siano più soggette degli uomini a subire questi cambiamenti, andando incontro a lesioni più frequenti.
Infine, anche il tipo di tutore scelto, i suoi materiali e la rigidità possono influire sul processo.

Stefania Somaré

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