Deformità spinale degenerativa dell’adulto, proposto un nuovo indice

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La deformità spinale degenerativa dell’adulto (ASD) impatta negativamente sulla qualità di vita, poiché determina un continuo peggioramento delle condizioni della spina dorsale.

A seconda del livello di compromissione della colonna, l’ASD può manifestarsi con deficit radicolari da compressione, stenosi lombare, spondilolistesi, lombosciatalgia cronica, claudicatio neurogena, dolori agli arti inferiori, disestesie, crampi muscolari e ridotta autonomia di marcia.

Si può poi avere un’inclinazione del corpo verso un lato e un sovraccarico degli arti inferiori dato da uno squilibrio delle masse muscolari delle due parti della colonna. Chiamata anche scoliosi dell’adulto, può essere causata da un cattivo o mancante trattamento della scoliosi giovanile, oppure essere secondaria a eventi traumatici o chirurgici o, ancora, essere legata osteopenia.

Quale che sia la causa, è fondamentale poter valutare le disabilità funzionali del paziente affetto da tale deformità in modo oggettivo, soprattutto per stabilirne il miglior percorso di cura… ecco allora che un gruppo di ricerca belga, afferente a vari istituti, ha sviluppato e validato un nuovo score, chiamato Function Assessment scale for Spinal Deformity (FASD).

Gli autori hanno coinvolto 70 pazienti con ASD e 20 di controllo: questi sono stati sottoposti a una serie di misurazioni, punto di partenza per una successiva discussione tra esperti volta a individuare i fattori utili per lo sviluppo dell’indice FASD. Fatto ciò, lo strumento è stato subito messo all’opera su altri 43 pazienti con ASD e 19 di controllo per verificarne la bontà.

Gli autori hanno quindi condotto una serie di controlli e ricontrolli per verificare la funzionalità dell’indice, oltre che per valutarne la buona correlazione con gli score riportati dai pazienti, in particolare l’Oswestry Disability Index, il Scoliosis Research Society outcome questionnaire e il Falls Efficacy Scale-International.

Effettivamente, l’indice FASD sembra correlare bene con gli indici riportati sopra e anche con il Sagittal vertical axis (SVA) e il Pelvic incidence minus lumbar lordosis (PI-LL), dedotti dalle radiografie dei pazienti.

Lo studio evidenzia quindi la capacità dell’indice di valutare le disabilità funzionali causate dall’ASD, fornendo una serie di indicazioni anche sull’equilibrio che potrebbero essere utili a fisiatri e fisioterapisti nel definire i piani riabilitativi da prescrivere.

Di livello 2 di evidenza, lo studio ha visto la partecipazione dell’Institute for Orthopaedic Research and Training (IORT), del Dipartimento di Sviluppo e Rigenerazione e del Dipartimento di Scienze Riabilitative della Facoltà di Medicina della Katholieke Universiteit Leuven, del Belgium Clinical Motion Analysis Laboratory (CMAL) e dell’ospedale universitario di Leuven.

(Lo studio: Severijns P, Overbergh T, Ackermans T, Beaucage-Gauvreau E, Brumagne S, Desloovere K, Scheys L, Moke L. The Function Assessment scale for Spinal Deformity (FASD): Validity and Reliability of a New Clinical Scale. Spine (Phila Pa 1976). 2021 Oct 18. doi: 10.1097/BRS.0000000000004266. Epub ahead of print. PMID: 34669676)

Stefania Somaré