Dai cereali per la colazione agli snack confezionati, passando per piatti pronti, bevande zuccherate e prodotti industriali a lunga conservazione, i cibi ultraprocessati occupano ormai uno spazio consistente della dieta occidentale. Negli ultimi anni numerosi studi li hanno associati a obesità, malattie cardiovascolari, diabete e aumento della mortalità. Ora una nuova ricerca suggerisce che potrebbero avere effetti anche sulla qualità dei nostri muscoli.

Secondo uno studio pubblicato su Radiology, un elevato consumo di cibi ultraprocessati si associa, infatti, a una maggiore infiltrazione di grasso nei muscoli della coscia in persone a rischio di sviluppare artrosi del ginocchio. Un processo che potrebbe compromettere la funzione muscolare e contribuire, a lungo andare, alla comparsa o alla progressione della malattia articolare.

Non solo una questione di peso

Sappiamo da tempo che l’obesità è uno dei principali fattori di rischio per l’artrosi del ginocchio, in ragione di un sovraccarico dell’articolazione e per le conseguenze dei processi infiammatori legati al grasso. Di recente l’attenzione degli scienziati si è sintonizzata anche sulla qualità del tessuto muscolare, in particolare sulla presenza al suo interno di infiltrazioni adipose, che determinano una riduzione della forza, una minore efficienza biomeccanica e, più in generale, un peggioramento dello stato delle articolazioni. 

Da qui è nata l’ipotesi dei ricercatori, un team internazionale suddiviso tra Università della California e UC Davis Health, entrambe in California, e l’Università di Ankara, in Turchia: e se la qualità dell’alimentazione, e in particolare l’ampio consumo di prodotti ultraprocessati, fosse associato ad alterazioni della composizione dei muscoli, prima ancora della comparsa dei segni tipici dell’artrosi? 

La nuova indagine

Gli studiosi hanno analizzato i dati di 615 candidati inclusi nell’Osteoarthritis Initiative, un’iniziativa finanziata dai National Institutes of Health statunitensi con focus sulla prevenzione e il trattamento dell’osteoartrite del ginocchio. I partecipanti, in condizione di sovrappeso ma che non mostravano segni di artrosi, sono stati inquadrati dal punto di vista degli stili di vita e delle scelte alimentari attraverso questionari. Oltre il 40% dei cibi da loro consumati nell’ultimo anno erano ultraprocessati.

Successivamente, sono stati sottoposti a esami di imaging (risonanza magnetica), nello specifico all’altezza della coscia, con l’obiettivo di risalire alla composizione in termini di fibre muscolari e di tessuto adiposo eventualmente presente nel quadricipite. 

Cos’è emerso dalle risonanze

L’analisi ha messo in luce un’associazione consistente tra consumo di alimenti ultraprocessati e infiltrazione di grasso nei muscoli della coscia. L’associazione che è rimasta tale anche dopo aver normalizzato i risultati per fattori come apporto calorico generale, indice di massa corporea e livello di attività fisica: indice, secondo i ricercatori, che non sia soltanto la quantità totale di calorie ingerite a decretare la salute muscolare, bensì anche la qualità dei cibi da cui queste calorie provengono. 

Adipe nel quadricipite: le conseguenze

Perché la presenza di grasso intramuscolare nel quadricipite è un problema per le articolazioni? Il motivo è che il muscolo della coscia ha una funzione cruciale nella stabilizzazione del ginocchio e nella distribuzione dei carichi durante il movimento. Se il grasso si interpone tra i fasci muscolari, può interferire con la funzionalità e la rigenerazione del tessuto muscolare, con la conseguenza di aumentare lo stress meccanico sull’articolazione sottostante e, potenzialmente, facilitare l’insorgenza dell’artrosi.

Guardando alla prevenzione

Sebbene lo studio non sia riuscito a dimostrare che gli alimenti ultra-elaborati causino direttamente l’infiltrazione di grasso nei muscoli, l’associazione osservata è stata forte e, per i ricercatori, queste evidenze supportano l’importanza di porre nuova attenzione alla nutrizione anche in una prospettiva di tutela della salute muscolo-scheletrica. 

«Il nostro è il primo studio che valuta l’impatto degli alimenti ultraprocessati sulla composizione muscolare della coscia utilizzando la risonanza magnetica. Esplorando come il consumo di questi alimenti influisce sulla composizione muscolare, abbiamo raccolto preziose informazioni sull’influenza della dieta sulla salute muscolare», commenta la ricercatrice Zehra Akkaya, prima autrice del paper. In quest’ottica, ridurre i cibi molto elaborati potrebbe rappresentare quindi una leva per preservare la salute dei muscoli e, di conseguenza, delle articolazioni. Oltre, naturalmente, ai benefici già noti per la salute generale. 

Akkaya Z,B J Gabby, Ziegeler K.et al. Ultra-processed Foods and Muscle Fat Infiltration at Thigh MRI: Data from the Osteoarthritis Initiative Radiology. 2026. doi: 10.1148/radiol.251129.

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