Patologia dolorosa e disabilitante particolarmente diffusa tra le donne di età compresa tra i 40 e i 60 anni, la capsulite adesiva idiopatica di spalla si manifesta con un forte dolore articolare e con una rigidità progressiva che limita fortemente i movimenti articolari.

L’incidenza di questa patologia è compresa tra il 2% e il 5%, con picchi nella popolazione affetta da diabete e problematiche autoimmuni alla tiroide.

L’iter terapeutico si compone di riabilitazione e uso di farmaci antinfiammatori, anche locali. Un recente studio condotto dagli ospedali pakistani Lady Reading Hospital e Khyber Teaching Hospital mette a confronto due tecniche riabilitative dell’articolarità: lo stretching e la mobilitazione passiva. I pazienti coinvolti sono in tutto 38, di età compresa tra i 30 e i 50 anni, e una capsulite adesiva di stadio 2.

Mobilitazione di Maitland e stretching a confronto

Lo studio, randomizzato e controllato, prevede 2 gruppi: uno con mobilitazione effettuata con stretching della capsula, con tenuta di 15-30 secondi per 2-4 ripetizioni nella direzione anteriore, posteriore e inferiore; l’altro con mobilitazione effettuata con la tecnica Maitland, in particolare con 3 set da 10 ripetizioni di scivolamento inferiore, 3 set da 10 ripetizioni di scivolamento posteriore e 3 set da 10 ripetizioni di scivolamento anteriore. Entrambi i percorsi hanno avuto durata di 4 settimane, con 3 interventi la settimana, per un totale di 12 sessioni in tutto.

La valutazione degli eventuali cambiamenti avvenuti è stata effettuata confrontando le misurazioni prese pre-trattamento e post-trattamento. In particolare, gli autori si sono concentrati sul: range of motion della spalla, misurato con un goniometro; l’intensità dolorosa, misurata con una scala di rating numerica; la disabilità associata, calcolata con l’Indice di Disabilità e Dolore di Spalla. I risultati ottenuti sono stati quindi lavorati statisticamente.

La mobilitazione di Maitland sembra dare esiti migliori dello stretching

Le misurazioni effettuate a inizio del percorso riabilitativo sono molto simili tra i due gruppi. Lo studio non rileva differenze statisticamente significative nei pazienti trattati con stretching della capsula e mobilitazione di Maitland: entrambi i gruppi hanno dimostrato miglioramenti significativi della flessione, estensione, abduzione, rotazione interna ed esterna di spalla. Tuttavia, il gruppo di controllo, ovvero quello trattato con mobilitazione passiva di Maitland, mostra miglioramenti superiori nella flessione, nell’estensione, nell’abduzione e nell’Indice di Disabilità e Dolore di Spalla. Il dolore, invece, migliora in entrambi i gruppi, passando da un dolore severo a uno medio/moderato.

Safdar M, Tariq R, Bashir A, Iet al. Comparison of capsular stretching and passive joint mobilisation in idiopathic adhesive capsulitis of the shoulder: A randomised controlled trial. J Pak Med Assoc. 2026. doi: 10.47391/JPMA.21437.

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