Sono oltre 85mila gli interventi di artroplastica totale di ginocchio eseguiti annualmente in Italia, e questo numero è in costante crescita. Come per altre tipologie di intervento, anche in questo caso l’outcome ottimale dipende da una serie di fattori e non solo dall’atto chirurgico in sè: per esempio, la fase riabilitativa è fondamentale per poter recuperare al meglio la funzionalità del ginocchio.
Un recente studio randomizzato e stratificato cinese valuta l’efficacia di un protocollo che promette di migliorare la gestione post-operatoria del dolore, favorendo un inizio rapido del percorso riabilitativo del paziente e inserendosi perfettamente nei principi dell’Enhanced Recovery After Surgery.
Si tratta del protocollo delle 5E, dall’inglese Education, Exercise, Eat, Emotion, Ease, ovvero Educazione, Esercizio, Alimentazione, Emozioni e Sollievo. Più nel dettaglio, il protocollo si compone di un counseling preoperatorio per valutare lo stato del paziente e informarlo degli step successivi, di una supplementazione proteica personalizzata, dell’uso di una analgesia multimodale per la gestione del dolore, di una mobilizzazione precoce e, infine, di un supporto psicologico.
La gestione del dolore
Pubblicato su The Journal of Orthopaedic Surgery and Research, lo studio è stato condotto presso il Primo Ospedale Affiliato all’Università di Medicina di Xinjiang e arruola 120 pazienti, causalmente assegnati a un gruppo di studio e a uno di controllo. I pazienti del gruppo di studio sono stati inseriti in un percorso peri-operatorio basato sul protocollo delle 5E, mentre gli altri in un percorso convenzionale. I parametri utilizzati per confrontare i due gruppi sono la Scala Visuale Analogica e la Scala Numerica di Rating per il dolore post-operatorio, misurate dal giorno 1 al giorno 5.
Da questo punto di vista, gli autori osservano un netto miglioramento della gestione del dolore post-operatorio nei pazienti del gruppo di studio, sin dal primo giorno, con un valore di Scala Visuale Analogica di 1.95 contro il 3.08 del gruppo di controllo. Interessante osservare che le differenze negli indici di dolore seguono un trend simile anche dopo la stratificazione dei pazienti rispetto all’indice di massa corporea, confermando l’efficacia del protocollo delle 5E nelle diverse fasce: 15-23, 24-27, 28-38 kg/m². Si osserva, in ogni caso, un miglioramento nella gestione del dolore maggiore nei pazienti con indice di massa corporea più basso.
Gli autori hanno effettuato un’altra stratificazione, dividendo i pazienti tra diabetici e non diabetici: anche in questo caso, i gruppo di studio mantiene la superiorità rispetto a quello di controllo nel dolore percepito nei primi 5 giorni post-operatori.
Differenze nella funzionalità a 30 giorni dei due gruppi
Tra le funzioni del protocollo delle 5E c’è anche il miglioramento della funzionalità del ginocchio nel breve, medio e lungo termine. In questo senso, gli autori hanno preso in considerazione lo Knee Society Score e il Western Ontario and McMaster Universities Osteoarthritis Index, calcolati a 30, 180 e 360 giorni dopo l’intervento. Anche in questo caso i risultati indicano un netto miglioramento funzionale dei pazienti del gruppo di controllo a 30 giorni dall’intervento, con valori di Knee Society Score maggiori e di Western Ontario and McMaster Universities Osteoarthritis Index inferiori, mentre non rilevano differenze a 180 e 360 giorni. Quanto detto resta valido anche dopo la stratificazione dei pazienti rispetto alla classificazione di Kellgren-Lawrence.
Gu W, Fu F, Wang T, et al. 5E management protocol for enhanced recovery after total knee arthroplasty: stratified RCT. J Orthop Surg Res. 2026. doi: 10.1186/s13018-026-06985-z.


