Medicina riabilitativa, nuove frontiere grazie alla tecnologia laser

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Da sinistra: Girolamo Lionetti, general manager di Quanta System; Alberto Martegani, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Diagnostica per Immagini dell’Ospedale Valduce; Franco Molteni, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Medicina Riabilitativa di Villa Beretta.

Sono stati presentati a Como i primi casi clinici al mondo di pazienti con gravi disabilità che hanno ritrovato mobilità, dignità e una nuova qualità di vita grazie a interventi altamente innovativi e minimamente invasivi effettuati presso il Presidio Riabilitativo Villa Beretta – Ospedale Valduce di Como con il sistema laser di ultima generazione al Tulio Opera donato da Quanta System, azienda italiana tra le prime al mondo nella tecnologia laser a uso medicale.
L’uso delle tecnologie laser di Quanta System in medicina riabilitativa segna nuovi importanti progressi in diverse applicazioni su pazienti con lesioni midollari e cerebrali, spasticità grave e contratture deformanti degli arti inferiori causate, per esempio, da traumi cranici, ictus cerebrale o sclerosi multipla.
Un primo importante ambito di intervento è la disabilità conseguente a lesioni cerebrali o midollari con spasticità gravi. In questi casi il trattamento tradizionale consiste nell’intervento chirurgico con bisturi o il ricorso a farmaci, spesso tramite dispenser impiantabili.

«L’introduzione del laser», ha commentato Alberto Martegani, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Diagnostica per Immagini dell’Ospedale Valduce, «ha consentito di rendere l’intervento più rapido, sicuro e con minori complicanze e ha permesso anche di aprire nuovi scenari prima inimmaginabili».

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