Videogame che riabilitano

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Marco Mazzaglia

Da qualche tempo il mondo della riabilitazione ha aperto la porta alla realtà virtuale, vista come strumento per facilitare il compito riabilitativo del paziente, rendendolo più divertente e garantendo al contempo un feedback di risultato.
Sono stati così sviluppati appositi giochi in grado di lavorare su diversi ambiti riabilitativi.

Che dire, però, dei videogame commerciali?
Rispetto ai prodotti realizzati una decina di anni fa, la risoluzione e la qualità dell’immagine sono migliorati molto, arrivando a conferire la sensazione di essere immersi in un mondo parallelo.

Questa condizione è sfruttabile dal punto di vista riabilitativo, secondo Marco Mazzaglia, il docente di Game Design e Gamification presso il Politecnico di Torino che ha attivato il corso proprio quest’anno.

Il prossimo 2 febbraio sul palco di TEDxTorino il prof. Mazzaglia racconterà la sua visione, secondo la quale il videogioco può diventare un ausilio per il recupero sensoriale e motorio ma con la qualità grafica e di esperienza utente tipici dei prodotti di ultima generazione.

In questo modo si può modulare un’esperienza specifica per ogni paziente, partendo da suo trauma, per accompagnarlo in un graduale percorso di riabilitazione.

Il progetto è oggi in fase di sperimentazione.

Stefania Somaré