Trattamento non chirurgico dell’osteoartrite

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Nel 2014 la Osteoarthritis Research Society International (OARSI) pubblicò le sue linee guida per il trattamento non chirurgico dell’osteoartrite di ginocchio, anca e poliarticolare.
Più di recente, un team internazionale di esperti ha lavorato per aggiornare e ampliare queste linee guida, pubblicando un articolo su Osteoarthritis & Cartilage (OARSI guidelines for the non-surgical management of knee, hip, and polyarticular osteoarthritis. Bannuru, R.R. et al. Osteoarthritis and Cartilage, Volume 0, Issue 0).

L’idea è sviluppare raccomandazioni paziente-specifiche per queste condizioni patologiche basandosi su una review oggettiva dei dati presenti in letteratura.
I risultati di questa review hanno evidenziato che il trattamento elettivo per l’osteoartrite di ginocchio implicano programmi di esercizi strutturati e l’educazione del paziente, con o senza una rieducazione alimentare per il controllo del peso.

Inoltre, in questi casi si suggerisce spesso l’uso di infiltrazioni di corticosteroidi e/o acido ialuronico, così come molto utilizzata è la riabilitazione in acqua.
Spesso, poi, si consiglia l’uso di antidolorifici della famiglia NSAID.

Simile è la via utilizzata anche per l’osteoartrite di anca, anche se in questo caso non si ricorre di norma alle infiltrazioni.
In tutti i casi, si sconsiglia di somministrare oppioidi o paracetamolo.

Una volta concluse le indagini, i ricercatori hanno anche sviluppato un algoritmo in grado di guidare il medico nella scelta del miglior percorso terapeutico possibile per il suo paziente.

Stefania Somaré

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