Training di resistenza ed equilibrio progressivo, rapporto costi/benefici

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Sono molti gli over 75 nel mondo che necessitano di cure da parte dei sistemi sanitari nazionali, ponendo a questi ultimi sfide sempre nuove, tra comorbidità, perdita di autonomia e necessità di vita sociale. Sfide che abbisognano della ricerca di nuovi e più efficaci approcci che favoriscano l’autonomia.

Nel 2019 un gruppo di ricerca australiano aveva valutato il rapporto costo/beneficio di un training di resistenza ed equilibrio progressivo (PRBT) condotto in ambulatorio su anziani che vivono al loro domicilio, parte dello studio governativo Muscling Up Against Disability – MUAD.

Partito nel 2015, il programma ha ricevuto fondi per 34 milioni di dollari ed è rivolto ai pazienti anziani che hanno necessità di essere seguiti con programmi anche domiciliari. Obiettivo del progetto, aumentare la forza e l’equilibrio di questi soggetti per renderli più autonomi.

Di recente, lo stesso metodo è stato oggetto di un secondo studio randomizzato controllato, condotto su 245 anziani, questa volta con focus sulla reale efficacia del metodo in termini di miglioramento delle funzioni motorie e dell’equilibrio.
Divisi in due gruppi, i soggetti hanno quindi seguito 26 settimane di training: coloro che sono stati destinati al gruppo PRBT hanno raggiunto un miglioramento in media maggiore del gruppo di controllo, tenendo conto delle performance fisiche di ogni partecipante.

Per entrare nel dettaglio, il programma PRBT prevede un allenamento due volte a settimana con il supporto di un robot e intensità che parte moderata per poi divenire intensa. Il training è sempre supervisionato da un esperto.
In generale, si è notato un miglioramento nella forza della presa, nella capacità di alzarsi dalla sedia e nella forza isometrica delle ginocchia. Non solo. Gli autori si aspettavano anche di ottenere miglioramenti nella composizione corporea dei partecipanti e nelle capacità cognitive.

Interessante osservare che, benché sia facile pensare che i più performanti alla partenza del percorso siano quelli che ne traggono maggior beneficio, i dati sottolineano al contrario che sono proprio gli anziani meno performanti a ottenere i benefici maggiori dal programma PRBT.

Ciò porta gli autori a confermare l’efficacia del metodo e la necessità di promuoverlo come una parte standard del piano di cura degli anziani, soprattutto coloro che mostrano bassa autonomia e capacità corporea.

(Lo studio: Keogh JWL, Henwood T, Hetherington S, Gardiner PA, Tuckett AG, Rouse K, Swinton P. Predicting the progressive resistance and balance training response of community-dwelling older adults accessing aged care support services: A stepped-wedge randomised controlled trial. Australas J Ageing. 2022 Feb 8. doi: 10.1111/ajag.13039. Epub ahead of print. PMID: 3513)

Stefania Somaré