Terza età e rischio caduta, allenamento sinergico rinforza le articolazioni inferiori

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Con l’avanzare dell’età l’apparato muscoloscheletrico tende a indebolirsi, aumentando il conseguente rischio di caduta. Uno studio cinese, condotto presso la Chengdu Sport University e dal Sichuan Sports College, ha valutato l’efficacia di un approccio sinergico basato su sessioni di whole-body vibration (WBVT) e di allenamento occlusivo (KT) per rinforzare gli arti inferiori di donne anziane.
In tutto sono state coinvolte 86 donne, divise casualmente in 4 gruppi: trattamento con solo WBVT; trattamento con solo KT; allenamento sinergico; gruppo di controllo.

Intervento con WBVT e KT

Quando richiesta, la WBVT è stata condotta con una frequenza di 3 volte la settimana, 15 minuti a volta, per 16 settimane consecutive.
Durante le sessioni vibratorie, le partecipanti dovevano svolgere una serie di esercizi: mezzi squat della durata di 20 secondi con intervallo di 10 secondi tra l’uno e l’altro; squat statici della stessa durata dei precedenti; affondo alternato in squat sinistro/destro per 10 volte. Gli stessi esercizi sono stati utilizzati anche per l’allenamento occlusivo.

In questo caso, gli esercizi non sono stati eseguiti insieme alla vibrazione, ma indossando una fascia per aumentare la pressione a 150 mmHg a livello dell’arto destro e sinistro, in particolare dei quadricipiti, bicipiti e del gastrocnemio. Anche in questo caso le sessioni sono durate 15 minuti, 3 volte la settimana, per 16 settimane.

I risultati ottenuti

Per misurare gli effetti dei vari interventi, le partecipanti sono state sottoposte a un test isocinetico di forza muscolare prima dell’inizio delle sessioni e alla fine, dopo 16 settimane. Il test è andato a valutare la forza delle due anche, delle ginocchia e delle caviglie. I valori basali ottenuti sono risultati molto simili nelle 86 donne. La situazione è risultata differente alla fine dello studio.

In particolare, gli autori hanno osservato un incremento della coppia massima (60°/s) del 14,3% durante l’estensione del ginocchio e del 15,3% durante la flessione del ginocchio nei soggetti del gruppo di studio, trattati con i due metodi in modo sinergico.
Nello stesso gruppo si sono avuti miglioramenti anche nella coppia massima (180°/s) durante l’estensione del ginocchio, pari al + 33,3, e della coppia massima (180°/s) della caviglia, pari al + 31,1%.

Da sottolineare che la coppia massima dell’estensione del ginocchio migliora anche nei pazienti trattati solo con WBVT (+16,9%) o con KT (+18,4%). Vediamo ora i risultati di resistenza.

Anche in questo caso si osservano miglioramenti, nel gruppo di studio, a livello di tutte le articolazioni: +10% per l’anca, +10,9% per l’estensione del ginocchio e +5,7% per la flessione della caviglia.
Riportiamo anche i risultati ottenuti confrontando i gruppi a 16 settimane di intervento.

Confermata la superiorità dell’allenamento sinergico

Se si mettono a confronto i quattro gruppi in relazione a coppia massima (60°/s) di estensione del ginocchio e flessione dell’anca, coppia massima di estensione del ginocchio (180°/s), coppia massima estensione della caviglia (180°/S) e resistenza nell’estensione del ginocchio, si osserva che il gruppo di studio ha ottenuto sempre i risultati migliori, alle volte affiancato dai gruppi allenati solo con WBVT e KT.

In generale, il gruppo di controllo ha ottenuto sempre gli esiti peggiori, a indicare che comunque le donne necessitano di allenare gli arti inferiori man mano che invecchiano. Lo stesso vale per gli uomini, anche se lo studio non li prende in considerazione. Lo studio è pubblicato su “Frontiers”.

(Lo studio: Xiong W, Liu X. Effects of whole-body vibration training combined with KAATSU training on lower limb joint muscle strength in older women. Front Physiol. 2023 Aug 29;14:1231088. doi: 10.3389/fphys.2023.1231088. PMID: 37705605; PMCID: PMC10495992)