Nota anche come gomito del tennista, la tendinopatia laterale del gomito interessa tra il 40% e il 50% delle persone che praticano sport da racchetta, ma colpisce anche lavoratori manuali, con una incidenza che dipende dalla tipologia di movimento ripetuto e che varia tra il 35% e il 60%, e impiegati, a causa dell’uso ripetuto del mouse. Si tratta di una condizione che provoca forte dolore laterale al gomito, con possibile estensione al dorso dell’avambraccio fino al polso, e che determina una perdita di forza. Alla base di questa patologia c’è l’usura del tendine.

Se non trattata, la patologia può rientrare da sola in 6-24 mesi, con accorgimenti e cambiamenti nell’uso del gomito. Alternativamente, si può optare per un percorso composta da esercizio terapeutico e terapia manuale. Un recente studio randomizzato e controllato turco valuta l’efficacia di esercizi di rinforzo della cuffia dei rotatori, in aggiunta alla riabilitazione specifica, nel migliorare gli effetti di questa tendinopatia.

Descrizione dello studio

Condotto presso l’Ospedale di ricerca e formazione di Yalova, lo studio coinvolge 58 pazienti, suddivisi casualmente tra un gruppo di studio (29) e uno di controllo (29): il primo è stato sottoposto, in aggiunta agli esercizi di estensione del polso, ad allenamento di rinforzo della cuffia dei rotatori e dei muscoli scapolari; il secondo ha eseguito solo gli esercizi di estensione del polso.

Il percorso riabilitativo è durato 8 settimane, con 2 appuntamenti supervisionati la settimana; a ciò si è aggiunto, per tutti, un percorso educativo per imparare a modificare le attività quotidiane per non sovraccaricare ulteriormente la parte.

Tutti i pazienti coinvolti presentano dolore al gomito laterale ad almeno 3 mesi e manifestano dolore nell’esecuzione di almeno 2 di questi test clinici: test di Cozen, test di Maudsley, manovra di Mill, test Thomsen.

Gli autori hanno scelto alcuni outcome primari e altri secondari, ovvero rispettivamente: valutazione del gomito del tennista riferita dal paziente e scala numerica del dolore; forza di presa massima e indolore, soglia del dolore alla pressione (PPT), forza della cuffia dei rotatori e dei muscoli scapolari e punteggio della scala Global Rating of Change.

I risultati ottenuti confermano l’idea dei ricercatori

Pubblicato su Archives of Physical Medicine and Rehabilitation, lo studio mostra, a un anno di follow up, una differenza media tra i due gruppi per quanto riguarda la valutazione del gomito del tennista riferita dal paziente di 13,06 punti, in favore del gruppo di studio. A questo esito si aggiungono quelli dell’analisi della covarianza per misure ripetute, che risulta significativa per la scala numerica del dolore a riposo e in attività, la forza massimo di presa e in assenza di dolore, la forza dei muscoli della cuffia dei rotatori e della muscolatura scapolare e la soglia di dolore alla pressione.

In definitiva, lo studio prova che un rinforzo della muscolatura scapolare e della cuffia dei rotatori può essere utile nel migliorare la tendinopatia laterale del gomito. Allo studio ha partecipato anche l’Università Cerrahpaşa di Istambul.

Fonte: Tiryaki P, Çelik D. Strengthening of Rotator Cuff and Scapular Muscles in Patients With Lateral Elbow Tendinopathy: A Randomized Controlled Study. Arch Phys Med Rehabil. 2026. doi: 10.1016/j.apmr.2026.05.006.

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