La pandemia ha velocizzato il processo di digitalizzazione dell’ortopedia, incentivando l’adozione della telemedicina.

Uno studio condotto dalla Divisione di Medicina dello Sport del Dipartimento di Chirurgia Ortopedica del NYU Langone Health di New York ha evidenziato una generale soddisfazione tra i chirurghi ortopedici che hanno adottato questa pratica, tanto da pensare di mantenerla anche a pandemia conclusa (Hurley ET, Haskel JD, Bloom DA, et al. The Use and Acceptance of Telemedicine in Orthopedic Surgery During the Covid-19 Pandemic [published online ahead of print, 2020 Sep 14]. Telemed J E Health. 2020;10.1089/tmj.2020.0255. doi:10.1089/tmj.2020.0255).

Alla base di questi risultati c’è un questionario composto da quattro domande:

  • utilizza la telemedicina?
  • la utilizza sui nuovi pazienti?
  • la utilizza per il follow-up di routine?
  • la utilizza sui pazienti nel postoperatorio?

Delle 268 risposte ottenute, l’84,4% dei partecipanti ha dichiarato di utilizzare la telemedicina, ma solo il 20,5% di questi lo faceva prima della pandemia.
La soddisfazione media riscontrata è del 70.3% ± 20.9%.
Il 75% dei chirurghi ortopedici che ricorre alla telemedicina lo fa sui nuovi pazienti, l’86,6% su vecchi pazienti per i follow-up e l’80,8% nel postoperatorio.
Sarebbe interessante capire quale sia la situazione in Italia.

Stefania Somaré

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