Sono stati molti gli interventi chirurgici rimandati nei mesi passati e, come conseguenza, le liste d’attesa si sono allungate ulteriormente. L’Ospedale CTO di Torino ha avviato una sperimentazione gestionale il cui obiettivo è recuperare gli interventi sospesi, facendosi carico anche di pazienti con esigenze di salute differenti dal Covid-19.

In partenza, quindi, un nuovo reparto con 20 letti dedicati a pazienti ortopedici che necessitano di un intervento e una sala operatoria che lavorerà 6 giorni su 7, sabato incluso, dalle 7:30 alle ore 16.

La sperimentazione durerà 4 mesi.
Tra gli interventi che saranno eseguiti ci sono: la stabilizzazione vertebrale in patologie degenerative del rachide, esiti di scoliosi complesse e di patologie traumatiche, per un totale di 508 pazienti in attesa; protesi d’anca in patologie degenerative e patologie oncologiche, attesa da 1203 pazienti; protesi di ginocchio in patologie degenerative e patologie oncologiche, con 636 pazienti in lista.

Il progetto chirurgico sarà guidato dal prof. Alessandro Massè, direttore dell’Ortopedia Universitaria, in collaborazione con il prof. Giuseppe Massazza, direttore del Dipartimento di Ortopedia Traumatologia e Riabilitazione, e con il dott. Maurizio Berardino, direttore del Dipartimento di Anestesia, Rianimazione ed Emergenza.

Data la tipologia degli interventi, il progetto riabilitativo sarà integrato in tutte le fasi del ricovero e alla dimissione, grazie alla stretta collaborazione con la rete riabilitativa territoriale, così da ottimizzare non solo i tempi di degenza ma anche la presa in carico del paziente dimesso.

Stefania Somaré

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