Alex è l’esoscheletro per la riabilitazione ideato da una realtà toscana nata su iniziativa di alcuni ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e sarà presto oggetto di uno studio clinico condotto dal laboratorio del movimento del Centro Don Gnocchi S. Maria della Provvidenza di Roma.

Rispetto ad altri robot riabilitativi, Alex è un esoscheletro bilaterale e consente quindi al paziente di muovere entrambi gli arti, non solo quello leso.
Inoltre, grazie alla sinergia con la realtà virtuale, il dispositivo sfida i pazienti in attività tipiche della vita quotidiana.

Da sinistra, Irene Aprile e Chiara Iacovelli

Lo studio clinico intende quindi verificare se l’utilizzo di esercizi bilaterali nel programma riabilitativo consenta di ottenere risultati migliori rispetto a esercizi eseguiti con il solo arto plegico dal paziente con emiparesi da ictus.

Guide di questa sperimentazione saranno la dottoressa Irene Aprile e la dottoressa Chiara Iacovelli, entrambe del Gruppo di Riabilitazione Robotica e Tecnologica Don Gnocchi.

Ha spiegato Aprile: «grazie a strumenti capaci di valutare i processi neurofisiologici centrali, ci aspettiamo di capire in che misura cambia la connettività cerebrale in caso di esercizi mono o bilaterali, proprio grazie a pazienti appositamente selezionati e con caratteristiche tra loro molto omogenee».

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