Uno studio della University of Southern California e dell’Università di Princeton ha evidenziato che negli Usa un numero sempre maggiore di giovani e di adulti di mezza età è afflitto da dolore, più degli anziani (A.Case, A.Deaton, A.A.Stone, Decoding the mystery of American pain reveals a warning for the future. Proceedings of the National Academy of Sciences Sep 2020, 202012350; DOI: 10.1073/pnas.2012350117).

A essere più colpite sono soprattutto le fasce di popolazione con un basso livello di istruzione: ne soffrirebbero soprattutto coloro che non hanno superato il quarto anno di college. Si tratterebbe di un trend unico per gli Usa.
Questi dati sono tratti da una survey condotta su 2,5 milioni di adulti tra Usa e UE e sottolineano come il dolore stia colpendo piano piano le fasce più giovani della popolazione, con gravi conseguenze sul sistema sanitario statunitense.
L’Istituto di Medicina stima in 635 miliardi di dollari l’anno la spesa necessaria per fare fronte a questa situazione.

Quali sono le cause di questo cambiamento sociale? Anne Case, professore emerito di Economia e Affari Pubblici alla Princeton School of Public and International Affairs, sottolinea: «la relazione tra basso livello di istruzione e dolore si compone di vari fattori, come l’isolamento sociale, che può portare alla depressione. Preoccupa che questa situazione stia progressivamente peggiorando».

Depressione, ma anche abuso di droghe e alcol.
Secondo gli autori, anche l’aumento della disoccupazione, la disgregazione sociale e famigliare e l’obesità sono fattori importanti da considerare. Infine, molti cittadini statunitensi sono costretti a fare lavori usuranti e pericolosi, il che concorre a deteriorare il loro apparato muscolo-scheletrico.

Stefania Somaré

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