Stampa 3D al MIT: cavigliera oggi, muscoli e tendini domani

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Ricercatori del Massachusetts Institute of Technology hanno ideato un nuovo materiale stampato in 3D dotato di grande flessibilità e capace di mimare muscoli e tendini.
A seconda della necessità, è possibile stabilire la trama del tessuto, proprio come in una sartoria, affinché si adatti alle esigenze del paziente e alle richieste del medico.
Per esempio, il materiale si può utilizzare per creare supporti per caviglie e ginocchi, oltre che per costruire device impiantabili, come le maglie per l’ernia.

«La novità del progetto», spiega Sebastian Pattinson, un postdoc che ha condotto la ricerca, «sta nel focalizzarsi sulle proprietà meccaniche e geometriche richieste per supportare il tessuto soffice».

Printed mesh (credit: Felice Frankel)

L’ispirazione è venuta a Pattinson dall’osservazione della struttura del collagene al microscopio, che  poi ha cercato di ricreare.
La tecnica consente di produrre tessuto utile in svariate situazioni mediche.

Come esempio, i ricercatori hanno stampato una maglia flessibile da usare in una cavigliera, ponendo attenzione a prevenire la tendenza della caviglia a girarsi verso l’interno, una delle principali cause di lesione.

Al contrario, la cavigliera consente alla caviglia di muoversi liberamente in tutte le altre direzioni.

Lo studio (Sebastian W. Pattinson, Meghan E. Huber, Sanha Kim, Jongwoo Lee, Sarah Grunsfeld, Ricardo Roberts, Gregory Dreifus, Christoph Meier, Lei Liu, Neville Hogan, A. John Hart. Additive Manufacturing of Biomechanically Tailored Meshes for Compliant Wearable and Implantable Devices. Advanced Functional Materials, 2019; 1901815) è stato supportato dal National Science Foundation, il MIT-Skoltech Next Generation Program e l’Eric P. and Evelyn E. Newman Fund del MIT.

L’obiettivo è rendere più confortevoli e facili da utilizzare i dispositivi stampati.

Stefania Somaré

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